Ghirba - Biosteria della Gabella

UTOPIA #5 UN MONDO DOVE LE FOTOGRAFIE VENGONO FATTE A PEZZI

VIA ROMA 30
Francesca Belgiojoso, Collettivo Reggian*
TUTOR: Marco Appiotti

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– Brevemente, qual è stato il pensiero dal quale è nata la tua utopia?
Ti riporto il pensiero condiviso di partenza:
Il pensiero che ho fatto sull’utopia è che “la fotografia ha rotto il cazzo”. In questo senso l’utopia potrebbe essere: “un mondo dove le fotografie vengono fatte a pezzi”
Francesca propone una tecnica – il collage – che è anche una possibile linea guida concettuale che ci invita a mixare pezzi di significati diversi per ottenere un risultato la cui incertezza fa parte del progetto. Questi pezzi mescolati sono un (e forse il) segno dei tempi. Manuale e digitale, memoria e innovazione, frenesia e peace&love, progetto e casualità, ego & crowdsourcing non sono dicotomie, ma piani in tensione nello stretto spazio di un confine tra benessere e patologia.
– In termini il più possibile oggettivi, concreti e tangibili come potrebbe essere descritta la tua utopia?

Un’immersione in un paesaggio fisico e al tempo stesso onirico. Oltre il portone del n.30 cercheremo di costruire una foresta/giungla dove opere e suoni fanno parte del paesaggio. Una giungla verde giocoforza fittizia, un po’ urbana, dove il visitatore può interagire, entrare a farne parte. Potrà conoscere gli “abitanti”, capire le loro idee ma anche provare a fare un collage; la sua voce diventerà suono nei giorni successivi, il suo tocco potrà far “parlare” una pianta. Potrà guardare le opere da lontano, ma apprezzarle anche da vicinissimo. Salire al secondo piano e scoprire angoli ancor più segreti dove l’aspetta una comune limonata. L’idea è quella di fare una mini esperienza, più che di vedere una mostra. Di entrare in un posto forse nuovo forse già visto, forse solo sognato.

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– Quali solo le 3 parole con cui potresti sintetizzare la tua utopia?
Collage, contemporaneità, socialità (nel senso che l’interazione e la socialità, oltre la mostra, sono parte integrante del progetto)
 
– Se la tua utopia fosse una persona, che carattere avrebbe? Come te la immagini?
> Affabile, perchè è il carattere di tutti coloro che stanno partecipando al progetto
> Competente, perchè ci sono delle competenze artistiche, tecnologiche, manuali e finanche vivaistiche che vengono messe in campo
> Precisa, perchè sono tutti sul pezzo
> Ama la socialità, perchè verrà messo in campo un network e ci saranno momenti conviviali e social
> Giovane, perchè c’è una bella freschezza di pensiero e di azione
> Alternativa, perchè è una mostra di fotografia senza fotografie

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EVENTI CORRELATI:

21 Aprile 2018 ore 17:00
Via Roma, 30 (casa privata)
DENTRO CASA: TÈ, TORTE, COLLAGE E SOGNI
[#utopia5 ]
Una chiacchierata con l’artista Francesca Belgiojoso e il collettivo Reggian* tra collage e sogni, torte fatte in casa e scorci di via Roma. Porta con te l’immagine di un paesaggio che hai visto, vorresti vedere, o hai solo sognato.
Evento a numero chiuso
(20 posti disponibili). 5 euro.
Info e prenotazioni: marco.appiotti@gmail.com
28 Aprile 2018 Ore 18.30
Via Roma, 30 (cortile interno)
COLLAGE A GO-GO – FINISSAGE CON INAUGURAZIONE
[#utopia5]
Inaugurazione dell’opera collettiva creata con il contributo dei visitatori nei giorni di apertura della mostra. Suoni, sorsi e sorri si tra piante di bambù, bici parcheggiate e collage d’autore. DJ set: Matteo Cabassi.
Drinks: Ghirba Biosteria della Gabella

29 Aprile 2018 Ore 15:00
Hic Adv – via Emilia San Pietro, 21
WORKSHOP – Pezzi di fotografie
[#utopia5 ]
Francesca Belgiojoso, artista del collage e psicoterapeuta, proporrà ai partecipanti la realizzazione di un collage con frammenti tratti da  riviste con l’intento di creare un’opera che restituisca un significato inatteso. Evento a numero chiuso (15 posti disponibili). 15 euro. Materiale necessario: un cartoncino A3, un paio di forbici, una colla stick e alcune riviste. Info e prenotazioni: marco.appiotti@gmail.com