Ghirba - Biosteria della Gabella

A cura di Marcella Fava

#fe2017viaroma: 8 mostre fotografiche sulle esperienze di vita

Il 5-6-7 Maggio 2017 a Reggio Emilia incomincia l’evento più atteso della città, ormai alla sua dodicesima edizione: Fotografia Europea. Anche via Roma, come ogni anno, ha radunato più di 60 tra fotografi e artisti per trasformare in una vera e propria galleria d’arte i cortili, gli androni e gli angoli più o meno nascosti del quartiere.
Eccoci al penultimo capitolo dei fotografi in mostra  di questa rubrica, in cui daremo spazio a tutti gli artisti partecipanti di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma. Il prossimo ed ultimo capitolo sarà dedicato alle Residenze d’Artista.
Oggi quindi presentiamo 8 mostre che parlano di disslessia, di innamoramenti, di come gli adolescenti affrontano la vita giorno dopo giorno e anche di esperienze di vita quotidiane.
Ecco dove trovare le mostre dedicate ai viaggi durante la vostra visita a Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.

ALICE VANCONDIO: DYSLEXIA
Via Roma 46 – corridoio interno del cortile

Dopo tredici anni dalla scoperta della sua dislessia, Alice decide di raccontarsi in una mostra visiva e sensoriale. Le persone saranno catapultate in questo percorso attraverso ‘’mappe concettuali’’ che rappresentano il viaggio della persona DSA. La dislessia è malattia, disturbo, difficoltà, disordine, distrazione, diversità. La dislessia è intelligenza, creatività, fantasia, ordine, concentrazione. Una persona dislessica al giorno d’oggi viene considerata una persona con disturbi da deficit di attenzione, ma le persone dislessiche non si possono inserire tutte in uno stesso contenitore. La dislessia colpisce le persone sempre in modo diverso: ci sono punti e fili comuni tra dislessico e dislessico, ma diventa rischioso etichettare la dislessia come un disturbo uguale per tutti.
Alice Vacondio è nata nell’anno 1996 e scatta dal 2010. Vive a Reggio Emilia e questa è la sesta edizione di Fotografia Europea alla quale partecipa. Rappresentante di FE nel 2016 al Festival Circulation, presso Centrequatre A Parigi, è vincitrice del premio regionale Davide Vignali diretto da Fondazione Fotografia, Modena. Studentessa di Scenografia presso ABABO,  Alice cerca di mettere il suo mondo in ogni suo singolo scatto: scatta foto principalmente a volti, uno dei suoi progetti più importanti è ‘’Nido d’affetti’’.
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ANNA FORNACIARI E ANASTASIA FONTANESI: BREAK RULES ADDICTION
Spazio reFactory, via Lelio Orsi 3F

Il concept si basa sull’idea di superare ed esorcizzare i propri schemi interiori, coprendo con la mano la parte del corpo corrispondente al proprio blocco. Le foto sono tutte scattate su sfondo bianco e le didascalie di accompagnamento, in cui viene spiegato il blocco, sono state scritte direttamente dai protagonisti delle foto.
L’biettivo è quello di creare un atlante umano che si racconta attraverso le confidenze intime dei soggetti ritratti, tutti diversi, ma accomunati dall’essere umani.
Anna e Anastasia sono entrambe copywriter e social media strategist freelance. Amano l’arte contemporanea e il viaggio, e da queste due grandi passioni è nato un anno fa il blog Travel on Art. A dicembre hanno deciso di aprire in via Lelio Orsi, una laterale di via Roma, reFactory, uno spazio aperto per i professionisti del digital e dell’arte. Break Rules Addiction è il loro primo progetto fotografico ed entrambe sono parte attiva dell’organizzazione di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.
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BARBARA CAPANNI: INCONOSCIBILE
Terrazzo del terzo piano di via Roma 30

Che cos’è una relazione di coppia? Perché si sta insieme? È l’innamoramento la forza principale che dà vita ad una relazione? Cosa significa essere innamorati?
Qualche tempo fa Barbara incomincia a fotografare, giocando con la messa a fuoco, le giovani coppie che incontra nelle sue passeggiate nei parchi. Le colpisce il loro modo di occupare la panchina, di occupare lo spazio reciproco, quasi sempre con un contatto dei corpi, con una gestualità che rivela un’intimità acerba, delicata e bisognosa. Così Barbara comincia a chiedersi, bisognosa di cosa? Cosa si cerca nelle relazioni sentimentali? Cosa ci si aspetta di trovare in un amore? È qualcosa di universale e di scontato? Dopo aver riguardato alcuni degli scatti realizzati Barbara decide di fare un’indagine, intervistando persone che conosce o chi vuole partecipare al progetto, chiedendo cosa sia secondo loro una coppia e registrando le risposte in forma di tracce audio. Questo materiale diventa parte integrante della mostra, idealmente allestita con una disposizione circolare delle fotografie in modo da creare un “dentro” da cui fruire delle immagini e del sonoro contemporaneamente.
Nata a Rimini nel 1966, dal 1991 vive e lavora a Milano. Ha una formazione in graphic design e svolge questa attività come libera professionista. Parallelamente lavora con la fotografia che pratica come modalità espressiva e occasione di indagine della realtà, concentrandosi principalmente sul ritratto e sviluppando temi legati alla definizione dell’identità. Ha partecipato alle seguenti mostre collettive: “I bought me a cat” b-gallery, Roma, 2008; “I bought me a cat” MiCamera, Milano, 2009; “Ho tante cose da fare e mille mondi da vedere”, Magazzini del Sale, Cervia, 2012; “L’abito che abito” (con il progetto “A immagine e somiglianza”), Magazzini del Sale, Cervia, 2013; “Eva e la sua terra” (con il progetto “Così lontano, così vicino”), Magazzini del Sale, Cervia, 2014; “Così lontano, così vicino”, Fotografia Europea–Via Roma / Circuito Off, Reggio Emilia, 2016.

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BARBARA HEART: SUSSURRI
Via Roma 

Questa mostra viene descritta attraverso la melodia di una parola: un sussurro capace di librarsi attraverso il tempo e lo spazio di un attimo presente, passato e futuro. “Sussurri di ieri, come carezze nell’acqua; di oggi, come petali sospesi; di domani, come gocce di luce. Sussurri del cuore e il tempo si tinge di bellezza”.
Barbara HeArt ( vero nome Barbara Erta ) è nata a Reggio Emilia dove vive e lavora. L’arte colora la sua vita da sempre. Si definisce un connubio bizzarro tra scienza e sogni. Laureata in Medicina, si specializza in Fotografia e Illustrazione di cui si occupa tuttora come freelancer. E’ stata selezionata in concorsi ed espone in mostre personali e collettive.
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FRANCESCA BELGIOJOSO: (20) YOUNG ADULT
Via Roma, Scuola Internazionale di Comics

(20) Young Adult è una serie di collage di grandi dimensioni dedicata ai 20 anni, età importante di struttura e cambiamento. Un progetto che parte dal recupero della memoria: viene creata una rappresentazione del mondo interno di una ventenne utilizzando fotografie d’archivio di quando l’artista aveva vent’anni e voleva fare la fotografa. Dieci collage analogici, montati in tridimensione, integrano i ricordi, luoghi, persone, esperienze, con immagini raccolte da altrove che vanno a sostituire le fotografie che non l’autrice non ha scattato. Le opere vengono condotte dal colore e dalla forma: come per le macchie di Rorsharch, Francesca propone una fruizione che va dal globale, dove la forma evoca a ciascuno qualcosa di differente, al particolare, dove una fruizione ravvicinata permette di perdersi nei dettagli delle immagini. Rosso, blu, bianco, arancione, verde, rosa, marrone, giallo, nero e grigio: ogni collage raccoglie fotografie con una dominante di colore per un’organizzazione che rimanda a diversi stati d’animo dell’adulto ancora in formazione, complessi e non definibili.
Psicoterapeuta specializzata nel lavoro con adolescenti, giovani adulti e artisti, porta avanti da diverso tempo un progetto legato all’utilizzo del collage come rappresentazione di mondi interni e nuove storie fra arte e psicologia
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VALENTINA MANTOVANI SARTI: THE MORNING HOURS
Negozio Color Vecos, via Roma 21/a

Ore 7:00. Torino. La sveglia suona. E come ogni mattina della settimana da lunedì a venerdì, Valentina si alza, imbraccia la bicicletta e si dirige verso l’ufficio. E oggi potrebbe essere ieri, o domani, o l’altro ieri. Per lei, per molti di noi. In questa mostra ogni mattina per una settimana decide di riservare un’ora della sua giornata all’“altro”, a ciò che non rientra nella sua limitata routine. Oggi scende le scale di casa, imbraccia la bicicletta e guarda cosa le riserva il mattino al di fuori del suo ufficio. Rimette a fuoco gli altri. In un percorso tra l’interno di un generico, ordinario ufficio e ciò che si trova al di fuori.
Valentina Mantovani nasce a Ferrara nel 1984. Si dedica alla fotografia durante gli studi universitari in Fisica, affascinata dal ruolo della luce, fondamentale in quest’arte. Per lavoro si sposta a Torino, dove vive dal 2013 e qui continua nella ricerca di un suo stile fotografico.
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SANDRA LAZZARINI E ANNA VOIG: 315
Open Shop 24 – fino ad esaurimento scorte

315 km è la distanza che separa due fotografe che non si sono mai incontrate. Due sguardi distinti e lontani, ma simili per sensibilità. 315 sono i km che percorrono i due rullini che hanno deciso di scambiarsi. 315 km sono la giusta lontananza per continuare a non conoscersi, ma sono la buona strada per giungere ad uno spazio reciproco in cui ammirarsi, lasciarsi ispirare, unirsi e incollarsi fino a diventare un’unica immagine.
Sandra Lazzarini, si diletta a creare immagini da diversi anni e le sue foto sono pubblicate su magazine nazionali e internazionali.Vive e lavora a Forlì.
Anna Voig, nasce e vive a Pescara, dove ha un marito, un micio bianco e nero e un negozio di moda vintage. Uncinetta e ricama in un collettivo handmade chiamato The Babbionz, si dedica ai fiori e spesso agli errori.

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STEFANO BIGONI: DIVERTIRSI E SOGNARE
Tabaccheria di Via Roma

Il Cosplay, è una parola usata spesso in Giappone formata dalla fusione delle parole inglese “costume” (costume) e “play” (gioco o interpretazione), che indica la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile e di interpretarne il modo di agire.
Inizia a fotografare negli anni 80 seguendo le orme del padre, fotografo professionista; quando comincia a frequentare il Gad (Gruppo amatori diapositive) di Reggio Emilia, si avvicina al mondo dell’audiovisivo. Ora fa parte del Fotogruppo 60 e si dedica prevalentemente al fotoritratto pur continuando a creare audiovisivi di viaggio.

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