Ghirba - Biosteria della Gabella

A cura di Marcella Fava

#fe2017viaroma: 10 mostre fotografiche sugli archivi

Il 5-6-7 Maggio 2017 a Reggio Emilia incomincia l’evento più atteso della città, ormai alla sua dodicesima edizione: Fotografia Europea. Anche via Roma, come ogni anno, ha radunato 70 tra fotografi e artisti per trasformare in una vera e propria galleria d’arte i cortili, gli androni e gli angoli più o meno nascosti del quartiere.

Ci troviamo nel capitolo riguardante uno dei temi principali di questa edizione di Fotografia Europea, e cioè gli archivi. Dagli archivi personali a quelli di valore storico, dall’archivio interamente analogico / tradizionale, alla nuova frontiera del digitale attraverso l’era dei social network, fino al tema principale di Via Roma che accomuna tutti i fotografi in mostra, “aiuto foto cancellate per sbaglio“, un archivio di fotografie finite nel cestino del nostro desktop per i più disparati motivi.
In questa rubrica (arrivata ormai al suo quinto capitolo) daremo spazio a tutti gli artisti partecipanti di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma,  che andremo a postare ogni martedì e venerdì. Per vedere gli articoli precedenti contenenti gli altri artisti, potete farlo tramite questo link.
Ecco dove trovare le mostre dedicate all’ambiente durante la vostra visita a Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.

BALTERBOOKS E FONDERIA 20.9: CAMERA PRIVATA
LabArt – Parco Santa Maria

Camera Privata, come una indagine su concetto di archivio nell’editoria fotografica. L’archivio diventa materiale di ricerca e di manipolazione, luogo nuovo nelle pubblicazioni Balter e nella selezione editoriale messa a disposizione durante l’ esposizione. Il grumo nero della guerra e del lager,  la memoria scomoda di un segreto di famiglia, l’esumazione di una vita spesa tra angoscia e poesia, la storia di un esilio che trasfigura in icona mistica, il peso di simboli che riconducono all’infanzia. Qui, l’archivio diventa materia pulsante, luogo riposto eppure scottante, in cui gli artisti – come sconsiderati demineurs – affondano le mani. Che si tratti di nodi familiari, intimi o spirituali, il tempo viene manipolato e reinterpretato, divenendo trasparenza di quella sottile linea che separa oblio e rinascita. Per saperne di più, eccovi l’articolo dedicato del progetto della Balterbooks e quello di Fonderia 20.9.
| Sito Web Balterbooks | Sito Web Fonderia 20.9 |

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CONTRASTOLAB: IN[E]VOLUZIONE
Via Roma 18/A, Ristorante Tigelliamo

in[E]voluzione è la duplice veste della fotografia: quella moderna/digitale, che  può essere considerata una fase più ampia di un processo di comunicazione, che ad oggi ingloba nel suo ventre anche altre forme di arti visive che la tecnologia ha portato alla ribalta; oppure quella analogica/tradizionale, che interpreta il digitale come una involuzione, ovvero un processo inverso che vede scindere in modo irrecuperabile la fotografia dei puristi fatta di luce, composizione ed attimo irripetibili.
Il Collettivo Fotografico ContrastoLab con sede a Scandiano (RE) nasce per amore della creatività. Rappresenta la voglia di approfondire il tema della comunicazione visiva, attraverso la sperimentazione di linguaggi comunicativi che vanno dalla fotografia alla digital art.
| Sito Web |

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FRANCESCO PRESEPI: SOCIAL K
Via Roma 22

La tecnologia al giorno d’oggi ha abbattuto molte distanze che rendevano impossibile la comunicazione sociale quotidiana, rendendola accessibile a tutti e creando anche nuovi modi di trasmettere i propri pensieri. Tutto questo anche grazie ai social network, che sono la nuova piazza del mondo. Ma questi “non luoghi” sono veramente funzionali alla comunicazione? Le nuove piazze avvicinano chi è lontano e allontanano chi è vicino? Questa mostra parla di nuovi modi di relazionarsi con le persone, che spesso mandano in crisi, e nuove chiavi di lettura della socialità nel contemporaneo.
Rimini, 1980. Un passato da musicista, fotografo dal 2010. Padre di famiglia, si dedica a fotografia di documentazione concettuale e reportage, oltre all’attività principale di Light designer.
| Sito Web |

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A CURA DI IRENE RUSSO: AIUTO FOTO CANCELLATE PER SBAGLIO
In giro per via Roma

Tutte le nostre foto potrebbero scomparire in un solo clic. Finite, buttate nel cestino e magari cancellate per sbaglio. Cosa perderemmo se ciò accadesse? Quanto dureranno ancora i nostri archivi digitali, prima di bruciare? Ai fotografi di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma (a Reggio Emilia dal 5 al 14 maggio 2017) è stato chiesto di guardare dentro al cestino del proprio computer. Di cercare una foto tra le tante cancellate, una foto che meritasse di essere salvata. Un riferimento alle sgrammaticate ricerche Google di chi tenta di rimediare all’irrimediabile: la perdita accidentale e indesiderata del proprio archivio fotografico. Potete vedere tutte le foto scartate all’articolo dedicato, aiuto foto cancellate per sbaglio.

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KATIUSCIA DALLAGLIO: MAPPE UMANE
Via Roma 55

Ognuno è archivio del proprio passato: fonte di storia, talvolta nascosta, talvolta appositamente celata. Mappe Umane è la rappresentazione della rivoluzione che ogni persona porta in sé, nella sua solitudine, pur essendo parte di un tutto. In un mondo in cui ciò che appare è ciò che sei, le proprie sensazioni e le ferite interiori passano inosservate. Da qui la necessità di rendere nota questa matassa di emozioni spesso in contrasto con una comunità “social”, che poi tanto social non è. 
Nata il 9 agosto del 1981, è scienziata di professione. Scopre le potenzialità della fotografia nel 2014, durante i suoi viaggi per lavoro e per vacanza. Nel 2015 viene selezionata dal concorso fotografico “Sguardi sul Santa Maria Nuova” che le consente di esporre un suo scatto nel circuito-OFF di Fotografia Europea 2015. Nel 2016 espone la sua prima personale “Duplicating Beauty” durante FE16 in Via Roma. La curiosità che caratterizza il ricercatore trova la sua strada nella creatività della fotografia, nella capacità di uno scatto di mostrare i mille possibili volti della realtà che ci sta di fronte. “La fotografia per me è comunicare, creare stupore, emozionare: è la mia personale ricerca di una realtà alternativa”.
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CGIL AA.VV. : PASSI DI LIBERTA’ – Il cammino dei nostri primi 70 anni
Cortile interno C.d.L.T. di Reggio Emilia, via Roma 53

La mostra, a cura di Elena Falciano dello SPI CGIL di Reggio Emilia e Caterina Liotti del Centro documentazione donna di Modena, e promossa dai Coordinamenti Donne SPI CGIL di Emilia Romagna, Reggio Emilia e Modena, è un percorso di ricostruzione storica focalizzato sui passi di libertà, di emancipazione e di conquista della pienezza dei diritti civili e politici, nonché dei diritti sociali, compiuti dalle donne a partire dalla conquista del voto. Questa mostra parla della strada fatta e quella ancora da fare per la piena cittadinanza delle donne; dalla conquista del voto nell’Italia liberata dal Fascismo, ai diritti civili e sociali enunciati nella Costituzione, alle lotte per l’applicazione degli stessi e per la valorizzazione delle differenze di genere e l’autodeterminazione femminile.  Un cammino compiuto in 70 anni, che fa i conti con la storia millenaria del concetto di cittadinanza da sempre esclusivamente maschile.  La mostra restituisce una storia collettiva sintesi di policrome memorie individuali, fatte di lavoro quotidiano, dentro e fuori casa, di impegno politico nel sindacato, nei partiti e soprattutto nelle associazioni femminili. Faticosissime doppie e a volte triple appartenenze, che sono state spesso la rete che ha reso efficaci le lotte e possibili le conquiste. Un’eredità che questa mostra “rivela” e che vogliamo trasmettere alle giovani generazioni.

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ROBERTA GRASSI: MEMORIA D’IMPRESA
OVS Store – Via Roma 14

Un percorso di immagini che documentano storie di mondi produttivi Made in Italy, testimonianza di uno straordinario patrimonio culturale nel fare impresaManifatture eccellenti descrivono tradizioni d’arte applicata fissate nella memoria delle persone che le hanno create. Storie di design emergono dai racconti degli archivi attraverso documenti tecnici, cataloghi commerciali, materiali iconografici, macchinari produttivi, prototipi industriali. Le immagini invitano alla riflessione sul valore del pensiero progettuale e educano l’osservatore indicando la strada del valore di apprendere il saper fare, guardando alla memoria del passato per interpretare il futuro.
Roberta Grassi è architetto e designer. Ha sviluppato una professionalità specifica nell’ambito del Product Management per industria Ceramica nel dipartimento di Marketing di Ceramiche Atlas Concorde, dove ha sviluppato le proprie competenze di designer applicate alla Ricerca e Sviluppo di Nuovi Prodotti e alla loro Comunicazione. Esercita la libera professione di architetto con particolare riferimento al Design degli Interni e alla Consulenza di Marketing e Visual Merchandising. L’interesse per la Fotografia l’ha portata ad esporre alle collettive di Fotografia Europea con il Circuito off di Via Roma, a mostre con i gruppi legati al Circolo degli Artisti, a due personali organizzate a Forte dei Marmi. Vive e lavora a Reggio Emilia.

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SILVIO DEI FOGOLARI: ARCHIVIO FOGOLARI
Vicolo Venezia 5/B
Archivi; raccolta d’emozioni e ricordi. Ognuno di noi è Archivio in quanto prosecutore e contenitore della storia nel suo tempo. Proprio per questa ragione Silvio dei Fogolari decide di aprire il suo personale archivio di famiglia. Tante piccole cose, storie, foto di famiglia. Oggetti testimoni del tempo, attimi di un’epoca passata che ancora rivive nella loro essenza, pur adattandosi ai tempi d’oggi. Ed è quello che Silvio vuole rappresentare nelle sue fotografie: riproporre con una visione contemporanea alcune fotografie o immagini nel variare del tempo dall’“l’Archivio Fogolari”.

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VERONICA GANASSI: 1999
Bar Roma

1999 è la storia di un viaggio lungo una vita tra le province emiliane. Un piccolo archivio di realtà che si somigliano tutte e di paesi che si rincorrono instancabilmente tra i campi, fino al mare. È una storia di circoli, osterie, fossi, umidità, file infinite, insegne al neon e canzoni datate; la testimonianza diretta di una vita sospesa tra un passato invadente e un futuro illusorio, come nel millenovecentonovantanove: un piccolo archivio provinciale di fotografie fuori dal tempo. Il progetto racconta storie lontane tra loro ma in cui qualcosa ci suona sempre familiare.
Veronica Ganassi nasce a Scandiano (RE) nel 1990. Laureanda in lettere all’università di Bologna, da diversi anni litiga senza discriminazioni con macchine fotografiche analogiche e digitali.
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VINCENZO LABELLARTE: MATERIIS
Via Roma CEPU

In una società tecnologicamente sempre più pervasiva cresce il numero di chi fa scelte andando in una direzione diametralmente opposta, dedicandosi a lavori legati alla memoria del passato e che, pur senza isolarsi dal mondo circostante, li rielabora in nuovi linguaggi espressivi proiettati nel futuro. Uno di questi è l’antica arte del mosaico che ha nel Friuli, e in particolare nella scuola del mosaico di Spilimbergo, uno dei principali centri di studio e divulgazione a livello internazionale. Materiis è un viaggio personale nelle varie forme del mosaico contemporaneo, realizzato  attraverso una serie di ritratti fotografici di artisti, provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo, che si sono formati nella scuola friulana di Spilimbergo, creando un archivio di “opere d’arte”.
Nato a Bari nel 1974, vive e lavora tra il Friuli e Roma, dopo la laurea in Architettura si interessa allo studio della fotografia come strumento di rappresentazione e analisi della città e del territorio attraverso progetti individuali e colletivi. Collabora con il settimanale L’Espresso e ha esposto a Roma (Fotoleggendo 2014, Officine Fotografiche 2016), Torino (Photocontainers 2015), e Reggio Emilia (Via Roma 2016). Attualmente sta collaborando alla produzione di LìMINE, libro fotografico a cura di Massimo Siragusa e realizzato da Doll’s Eye Reflex’s Laboratory.
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