Ghirba - Biosteria della Gabella

A cura di Marcella Fava e Katiuscia Dallaglio

#fe2017viaroma: 6 mostre fotografiche sui segni indelebili del tempo

Il 5-6-7 Maggio 2017 a Reggio Emilia incomincia l’evento più atteso della città, ormai alla sua dodicesima edizione: Fotografia Europea. Anche via Roma, come ogni anno, ha radunato più di 60 tra fotografi e artisti per trasformare in una vera e propria galleria d’arte i cortili, gli androni e gli angoli più o meno nascosti del quartiere.

Siamo giunti a metà del nostro percorso con il quarto capitolo dei fotografi in mostra  di questa rubrica, in cui daremo spazio a tutti gli artisti partecipanti di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma. Le mostre che vi presentiamo oggi parlano di come il vissuto delle persone lasci segni indelebili sul corpo, sia visibili – ad esempio cicatrici, segni del tempo – sia invisibili, più interiori, spesso memorie di situazioni difficili e mai dimenticate. I progetti mettono a fuoco corpi e volti, le cui movenze ed espressioni sono inevitabilmente dettate da stili di vita diversi, che in un modo o nell’altro guidano il nostro modo di interagire con noi stessi e con il mondo circostante.
Ecco dove trovarle, durante la vostra visita a Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.

ANDREA GATTI E CRISTIANO BONASSERA: MAPPE FAMILIARI, TRACCE DI MEMORIA, SEGNALI DI FUTURO
Piazza Scapinelli 8

Madri e figlie, ritratte insieme, per scoprire i legami profondi che uniscono le une alle altre attraverso l’esplorazione delle mappe dei loro visi, fatte di rughe, lineamenti, piccole imperfezioni, particolari che tracciano, nel tempo, il percorso di generazioni che tramandano caratteri, frammenti di personalità, sentimenti e ricordi di vite ordinarie, uniche, eccezionali.
Cristiano Bonassera, classe 1973, fin da bambino respira l’aria della fotografia tra pellicole 35mm e medio formato. Finiti gli studi lavora come web designer ma la passione per la fotografia lo accompagnerà nei suoi viaggi. Nel 2010 in società con un amico fonda la Gatti and Friends, agenzia di comunicazione a Parma, qua ha l’occasione di fotografare personaggi del mondo dello spettacolo e dell’industria di livello internazionale.
Andrea Gatti, classe 1967, lavora da sempre nel campo della Comunicazione, appassionato di arte e fotografia, fonda, nel 2010, insieme a Cristiano Bonassera, Gatti and Friends, agenzia di Comunicazione a Parma.
| Sito web Andrea Gatti | Sito Web Cristiano Bonassera |

eisa-elena-02 eisa-elena-03 eisa-elena-04

CRISTINA PANICALI: RIGUARDATI
Via Roma 37/C – Parrucchiera Teresa

Nel salone di bellezza, dove ci si prende cura di sè e della propria immagine, viene proiettata una vecchia foto della cliente. La cliente stessa prende posto all’interno dello spazio in cui appare la propria immagine e verrà ri-fotografata all’interno di essa. Le foto esposte sono quindi immagini nate dalla sovrapposizione tra un’immagine del passato e la presenza della donna nel presente che interagisce con essa. Mappe del passato e del presente insieme, in uno spazio in cui “la cura” è centrale.  Riguardati è un progetto che giocando sull’ambivalenza del titolo – prendersi cura di sè ma anche guardarsi di nuovo– esplora il rapporto con l’immagine di sè e con il passato che comunque fa parte del nostro presente. In questo caso ri-guardarsi è guardare un immagine del proprio passato in un posto dove ci si prende cura, una sala di parrucchiere.
Cristina Panicali nasce a Carpi (Mo) nel 1981. Si laurea nel 2005 in Scienze della Comunicazione a Perugia e poi frequenta l’Istituto di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI) a Roma. Lavora sia nel campo fotografico, dal commerciale al reportage, che nel campo sociale collaborando con diverse associazioni in Italia e all’estero.. Ultimamente si occupa anche di ricerca visuale e trasformazioni socio-culturali tramite laboratori di photovoice sul territorio locale. I suoi reportage ambientati in Africa, Asia e Balcani sono stati pubblicati su testate quali East, Carta, Left, Panorama, Internazionale e Jeune Afrique.
| Sito Web |

04_cristinapanicali

GIACOMO ALBERTINI: FACCE DA SORDI
Via Roma 22

Una serie di ritratti, primi piani dei sordi, ma tra le foto c’è una persona udente.
Voglio far capire la differenza facciale tra un udente e un sordo. Ci sono dei piccoli dettagli che fanno la differenza tra un sordo e un udente. Il visitatore potrà divertirsi a cercare il volto della persona udente.
Fotografo sordo, laureato in architettura, nato e vive a Verona. Durante l’università inizia a studiare fotografia architettonica, grazie alla quale scopre nuovi orizzonti e inizia a fare reportage fotografici. Da più di sei anni è specializzato in fotografia sociale, lavora sul tema della disabilità e delle malattie rare. Attualmente sta lavorando con i non vedenti.
| Sito Web |

04_giacomoalbertini
05_giacomoalbertini 07_giacomoalbertini

GRETA GUIDOTTI: PAESAGGI (SUL DOLORE)
Via Roma 10 – Palazzo Zoboli

Greta lavora sul dolore investendo se stessa in un progetto aperto per lo più a soggetti sconosciuti, mettendo in gioco la sua capacità empatica e fungendo da foglio bianco dove imprimere brevemente, tramite fotogrammi, la dimensione del dolore. Sofferenze che hanno attraversato le vite di persone coinvolte in incidenti e patologie degenerative, reinterpretate ed esposte in sequenza. Cicatrici che oltrepassano il piano del derma per incidersi in un interiore marchiato, che anela ancora a celebrare la vita come grande occasione di riscatto.
Nata il 19 novembre del 1975 a Reggio Emilia, si diploma presso l’Istituto d’Arte Gaetano Chierici. Nel 2014 fa parte della realizzazione Fotografica del manifesto di Funzione Guerriera; inoltre espone la sua mostra personale “Sguardo sul doppio” Off di fotografia europea. Nel 2015 partecipa alla collettiva LIVIDO per per WE MEAN WOMAN ed espone la sua mostra personale MADRE TERRA a San Polo d’Enza esposta anche nel 2016 Reggio Emilia ai Chiostri della Ghiara per il festival di G.Guidotti e Arcigay Gioconda. Sempre nel 2016 è parte della mostra collettiva TIERRA ai Chiostri di San Domenico, infine nel 2017 partecipa alla mostra collettiva “CONFINI in bilico sul filo del sogno” a Palazzo da Mosto a Reggio Emilia, oltre a partecipare a Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.
| Portfolio Online | Flickr |

09_gretaguidotti 10_gretaguidotti

SERGIO FIGLIOLIA: DNA
via Roma – CEPU

DNA è un lavoro personale tuttora in corso che Sergio sviluppa usando le persone che hanno lasciato un loro segno dentro di se. Proprio come una pellicola rimane impressionata dall’esposizione alla luce, Sergio viene forgiato dalle persone che frequenta. Il progetto parte da una foto trovata di sua nonna Teresa che lo ha cresciuto da bambino, passando per i suoi genitori, suo fratello e sua sorella, le sue nipoti, i suoi amici. Non è un caso che la famiglia abbia una posizione più profonda nella catena, sia per un motivo cronologico, che per la più profonda natura di tale relazione.
Sergio Figliolia è nato a Salerno nel 1978, dove si è laureato in Ingegneria Elettronica. Ha successivamente studiato fotografia presso Officine Fotografiche. Suoi lavori sono stati esposti presso Fondazione Forma (Milano), Fotoleggendo (Roma), Royal Albert Hall (Londra), Frameman Exhibition Salon Ginza (Tokyo). Ha una Associateship Distinction della Royal Photographic Society ed è attualmente rappresentato da Zoxx Gallery (Paesi Bassi) e Galleria Gallerati (Roma). Ha vissuto in Ungheria, Germania, Regno Unito, Svezia e attualmente vive e lavora a Roma.
| Sito Web |

11_sergiofiglioglia

VERONICA BARBATO: PASSATO, PRESENTE, SOGNARE…
Via Roma 10 – Palazzo Zoboli

Questo progetto nasce dalla raccolta di storie vere raccontate da persone intime e di passaggio, tracce di memorie attraverso i dolori, risate, sorrisi, nascite, perdite, gioie, memorie, ricordi, fiori, e movimenti. “Come ogni anima costretta a muoversi nella realtà con arti non sempre appropriati, anch’io sono uscita dalla fabbrica fallata. Ma non rammarico per i difetti che mi stringono una sciarpa al collo, piuttosto mi meraviglio di come posso migliorarli per le persone che amo. Aveva paura di farsi vedere in giro per via delle sue cicatrici, ciò che è inciso nel corpo non scompare. Ma non sapeva che tante cicatrici sul corpo, significa che in tanti hanno provato ad ammazzarti, ma nessuno c’è riuscito”. Poesia di Stefano Reggiani.
Veronica nasce come ballerina, la danza accentua la sua visione teatrale della vita, cosa che si manifesta in pieno quando incomincia a rivolgersi alla macchina fotografica come mezzo di espressione artistica. Il teatro influenza tutto il suo percorso artistico e di vita, accentuando nella sua visione i forti contrasti del bianco e nero. Veronica è tutor di quattro fotografi e organizza una residenza d’artista per Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.
| Facebook |

12_veronicabarbato 13_veronicabarbato 14_veronicabarbato