Ghirba - Biosteria della Gabella

A cura di Marcella Fava

#fe2017viaroma: 10 mostre fotografiche in contesti urbani e naturali

Il 5-6-7 Maggio 2017 a Reggio Emilia incomincia l’evento più atteso della città, ormai alla sua dodicesima edizione: Fotografia Europea. Anche via Roma, come ogni anno, ha radunato più di 60 tra fotografi e artisti per trasformare in una vera e propria galleria d’arte i cortili, gli androni e gli angoli più o meno nascosti del quartiere.

Ed eccoci al terzo capitolo dei fotografi in mostra (qui il primo capitolo e qui il secondo capitolo) di questa rubrica, in cui daremo spazio a tutti gli artisti partecipanti di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma. Oggi vi presentiamo una serie di mostre che si sfidano tra loro con un argomento molto attuale: contesto urbano VS contesto naturale. 10 mostre che parlano dell’ambiente e come le persone interagiscono con esso, oppure di come la natura prima o poi tornerà a sovrastare sugli interventi dell’uomo.
Ecco dove trovare le mostre dedicate all’ambiente durante la vostra visita a Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.

ALESSANDRO RUZZIER: CUSTODIA
Via Roma 43/C

Alessandro Ruzzier ha esplorato una porzione di città per raccontarla a chi non potrà mai conoscerla di persona in quel preciso frangente: tutti gli abitanti che non erano con l’artista nelle vie quella notte. La sua è una raccolta, una “custodia” per l’appunto, di una città catturata contro la sua volontà e lasciata poi libera di mutare a suo piacimento, per l’intervento combinato su di essa dell’uomo e della natura.
Alessandro Ruzzier è nato a Trieste nel 1967. La relazione tra l’uomo e il paesaggio, la sua rappresentazione e l’esperienza fisica reale sono parti centrali e costanti della sua ricerca che, oltre alla fotografia, si esprime anche attraverso l’utilizzo e la manipolazione di suoni e immagini video. Sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche, tra le quali MART Rovereto, Collezione Punto Fermo Palinsesti, Craf – Centro Ricerche Archiviazione Fotografia, Fototeca Consorzio Culturale Monfalconese.
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CHIARA VERONICA NATTA: AVETE DETTO LA FIORICOLTURA?
Via Roma 21

Il paesaggio come memoria di un’attività che non esiste quasi più, ma che ha segnato la storia economica sociale dell’estremo Ponente Ligure, dal secondo dopo guerra fino a questi ultimi anni in un decrescendo impietoso. Ora, molte serre, in passato adibite a coltivazioni floricole, sono vuote e abbandonate e i fiori transitano, solamente nel circuito commerciale internazionale. I terreni incolti e abbandonati creano zone di incertezza, e la natura, testarda, reagisce.
La fotografia si sostituisce alla memoria e registra in questo caso le tracce di un’attività quasi estintaLe serre abbandonate aggiungono alla natura qualcosa che non appartiene più’ alla storia, ma che resta temporale.
Chiara Veronica Natta è docente di Storia dell’Arte, con esperienza in vari campi artistici e con una particolare passione per la fotografia che l’ha portata a studiare nei Workshop degli artisti definiti “nuovi topografi” quali Steven Shore, Lewis Baltz, Frank Golhkie, Guido Guidi, Axel Hutte, proseguendo con lavori di ricerca sul territorio come  “Terre di Canossa” commissionato da  “Linea di Confine” . Vive a Genova.
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CHRISTIAN PAROLARI, PAOLO GRASSI, MATTEO SPERTINI: L’EUROPA DEPORTA
Via Roma 22

Un’esperienza di ricerca sociale partecipativa e un esperimento di fotografia documentaria. Questo progetto nasce dall’esigenza di un gruppo di rifugiati politici, ospitati presso una struttura della provincia di Varese, di informare circa la legislazione europea in materia di asilo politico per far sapere che un regolamento comunitario obbliga i richiedenti asilo a tornare nel primo paese europeo in cui hanno fatto ingresso. La parte visuale del testo rifugge il sensazionalismo, sostituendovi consapevolmente il distacco della tecnica dello still-life: oggetti simbolo scelti dai richiedenti asilo per rappresentare il proprio bagaglio lungo il cammino.
Paolo Grassi è dottore di ricerca in Scienze Storiche e Antropologiche presso l’Università di Verona. Ha compiuto ricerche in Guatemala e in Repubblica Dominicana.
Matteo Spertini è un grafico e fotografo documentario. Laureatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, frequenta una masterclass di fotografia documentaria a Milano.
Christian Parolari nasce a Rovereto il 14 aprile 1986 e vive sulla sponda nord del lago di Garda; frequenta un master di fotografia a Milano e si specializza in reportage e still-life.

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ELISA VELLECA: GEOMETRIE URBANE
Via Mari 10

Il progetto fotografico “Geometrie Urbane” consiste nell’analisi delle geometrie degli edifici urbani nei singole componenti e nei giochi di luce. Il percorso espositivo cercherà di scoprire le simmetrie nascoste dei dettagli costruttivi e l’importanza che le ombre possono avere nello svelare e celare le geometrie delle strutture.
Elisa Velleca è una giovane ragazza di venti anni. Fin da piccola ha avuto una forte passione per ogni tipo di arte. Al Liceo Artistico Paolo Toschi di Parma ha avuto un primo approccio con il mondo multimediale appassionandomi in particolare alla Fotografia. Dopo il diploma ha deciso di approfondire la tecnica e la sua passione all’Accademia di Belle Arti a Bologna che attualmente frequenta. Il genere da lei intrapreso è la Street Photography.
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ENRICO BERTANI: R.E.D. RECALLING IN EVOCATIVE DRESS
via Roma 2/c (RE) presso Caffetteria Franzoni

R.E.D. nasce nel 2015 dalla collaborazione con la performer Elena Annovi con il preciso scopo di indagare, tramite il linguaggio fotografico, lo stretto rapporto corpo-natura-memoria nel momento in cui ci si confronta con la potenza evocativa di luoghi dimenticati, abbandonati o incontaminati. il “luogo” diviene, oltre che scenario evocativo di suggestioni puramente estetiche, mezzo catalizzatore di un processo interiore che innesca ricordi e determina nuove affermazioni di sé. La piena suggestione evocata dalla natura si manifesta pienamente negli orari meno consoni alla normale attività umana: i boschi diventano luoghi di preghiera, gli specchi d’acqua respirano di un proprio alito, gli alberi si intrecciano offrendo rifugi per l’anima.
Enrico Bertani nasce a Modena nel 1974 e inizia a fotografare nel 1998. Professionista dal 2007 si è formato seguendo diversi corsi avanzati con docenti professionisti (E.Dal Verme, M.Santoni, P.Lombardi, F.Baraldi). Svolge la propria attività a livello regionale e nazionale per cerimonie, eventi e con una particolare predilezione per la fotografia di scena. Appassionato di fotografia notturna, paesaggistica e trekking fotografico, batterista e percussionista per passione dall’età di 15 anni.
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ERRICO BALDINI: STORIE DI LUPI
Parco Santa Maria

Piccole casette per uccelli custodiscono “ immagini “ che si offrono al visitatore come inattese apparizioni provenienti da altri tempi e altri luoghi ma vivide di presente. Epifanie che narrano l’esistere lieve e segreto della natura, e delle nature, con uno sguardo che è assieme stupore per il suo manifestarsi poetico e inadeguatezza di fronte alle inesorabili regole. Il giardino diviene allora arca di Noè, rifugio di una memoria quasi perduta che conserva gli ultimi esemplari di ciò che  non vogliamo perdere e di ciò che ancora vogliamo consegnare al futuro.
Errico Baldini, Nato a Islington nel 1963, frequenta  a Napoli il Laboratorio di Fotografia Contemporanea tenuto dal Maestro Augusto De Luca alla fine degli anni ottanta. Partecipa ai Laboratori di Cinematografia e Fotografia della “Galleria Toledo” di Napoli e realizza, insieme ad altri, il Cortometraggio “O’ Pallone”  prodotto dalla Galleria Toledo, vincendo il primo premio nella sezione “150 secondi” (Anteprima Cinema Indipendente Festival di Bellaria). Con il Laboratorio “Zèro de Conduite  di Cinema e Teatro -“Teatro Nuovo” di Napoli  cura il video nella rappresentazione teatrale “ I rifiuti, la Citta’ e la Morte” di R. W. Fassbinder.  Al ”Toscana  FotoFestival “ partecipa  al laboratorio Fotografico “Linea di Orizzonte “: Omaggio a Wim Wenders “ tenuto dal Fotografo. Il Parco Santa Maria è custode del LabArt, luogo culturale e d’incontro dove spesso vengono organizzati eventi inerenti a Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma e delle Residenze d’Artista.

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GIOVANNI BRESCHI: MEMORIA IN TRASFORMAZIONE
Via Roma 29 – Spazio Erodoto 108

Il tempo trasforma. Ciascuno di noi lascia un segno su oggetti, muri e superfici, e inconsapevolmente partecipa alla trasformazione delle cose, sommando una memoria all’altra. La ricerca di queste opere nate dal caso che continuano a trasformarsi sono cercate e trovate spesso in luoghi abbandonati. Un viaggio fotografico cercando cose e oggetti,  che il tempo, l’uomo con il suo gesto, il sole, la pioggia, il  caldo e freddo hanno trasformato in altro, senza saperlo.
Giovanni Breschi, 65 anni, grafico, fotografo vive e lavora a Firenze. Art director della rivista Erodoto108.

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LUANA RIGOLLI: VILLA CRICKET
Via Roma – CEPU

Diciotto ragazzi pakistani hanno deciso di fondare una squadra di cricket in un piccolo paese dell’Emilia Romagna: Villarotta. Un nome evocativo per un paese che ha subìto i danni del terremoto che ha colpito la regione nel 2012. A Villarotta abitano solo 1.300 persone, di cui 400 stranieri. In Pakistan Il cricket è lo sport nazionale ed è una grande passione per milioni di persone, ma sul territorio comunale non ci sono campi disponibili. La squadra non si è arresa e ha trovato un’inaspettata complicità nell’anziano padrone di una ex fabbrica di compensati ormai in dismissione: oggi hanno la disponibilità del piazzale per potersi allenare. Un luogo scassato e poco adatto, ma dignitoso abbastanza da organizzare tornei e manifestazioni sportive legate a questo sport. Da fare da spettatori ai loro allenamenti ci sono i vecchi macchinari e rottami dell’industria, oltre i campi di grano circostanti in cui i ragazzi impiegano sempre diversi minuti per cercare le palline quando queste vengono lanciate troppo lontane dal campo di gioco. Da ormai due anni la squadra di cricket di Villarotta si allena su questo piazzale di cemento, ma ancora nel paese c’è chi discrimina, chi lancia insulti dalle auto che sfrecciano sulla provinciale proprio a fianco al loro campo. Anche i confinanti non li vedono di buon occhio, e vietano di parcheggiare le auto davanti alle loro case.
Luana Rigolli: piacentina di nascita, mantovana d’adozione, classe ‘83. Scopre la passione per la fotografia durante gli anni dell’università̀. La formazione scientifica e gli studi in Ingegneria civile la portano a prediligere soggetti di architettura e d’interazione dell’uomo con il paesaggio. Fa parte del Collettivo DieciXDieci di Gonzaga, con cui dal 2015 organizza l’omonimo Festival di Fotografia Contemporanea. Luana è inoltre tutor dei fotografi esponenti al CEPU durante l’evento di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.
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MASSIMO D’AMATO: LE PULCI SCOMPARSE
Via Roma 29 – Spazio Erodoto 108

A Firenze le pulci sono scomparse: rimangono nella memoria i colori, gli oggetti, le parole. Rimane la vita di tutti i giorni, e il desiderio di intravedere un ricordo dentro una fotografia. Le immagini incontrano le parole: un muro svuotato dagli oggetti diventa la cornice di una storia, le persone raccontano le riprese di un film e i giochi di una bambina, la partita a calcio e gli anni della guerra. Le fotografie scandiscono il tempo, come una linea di confine che precede nuovi percorsi. Le inquadrature frontali consentono numerose composizioni, allineando le varie fotografie in orizzontale e verticale. L’immaginario e il reale si confondono, come accade nella memoria.
Fotografo professionista dal 1981. Alcuni progetti: le mostre fotografiche “AbbanDonarsi” (2015, Azienda Sanitaria di Firenze) “Lontano da Touba Misticismo islamico tra Senegal e Italia (2012, Università di Firenze); i volumi storico/fotografici “La fabbrica di Boccadarno – la Motofides a Marina di Pisa”  (Felici Editore 2008), “Vite Narrate – Vicende e Passioni a Bagno a Ripoli nel 900 ” (Protagon 2007). Nel 2012 ha partecipato alla 1ere Biennale Internationale Casablanca con una serie di immagini realizzate in Marocco.
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Samuele Huynh Hong Son: Sacred Light
Spazio ReFactory

La video installazione consiste in linee e cerchi. Le linee sono adesive di scotch bianco e i cerchi sono piatti di plastica. la forma del disegno è mutabile e adattabile a seconda del contesto. Geometria sacra: un’antica conoscenza del passato ripresa e reinterpretata attraverso la luce. Una forma d’arte riconosciuta che reinterpreta la natura. Numeri e forme preservate e riportate fino ai giorni nostri, ora trasformata in luci e colori attraverso la tecnologia.
Samuele Huynh Hong Son, videoartista emiliano dalle origini vietnamite, entra nel mondo dei live visual nel 2004 approcciando quello che ora è chiamato vjing. La sua produzione esplora la ricerca dell’interattività con in suono e l’immagine attraverso nuove tecnologie legate all’interactive design e al videomapping. Nel 2015 fonda assieme Luca Cataldo e Francesco Zuth Venanzoni, L’ANTICA PROIETTERIA, un progetto legato al mondo della videoproiezione volto a creare occasioni di lavoro, di formazione e di condivisione e diffusione della sua cultura. Attualmente lavora con compagnie teatrali e performer e si occupa di spettacoli ed eventi come consulente e progettista.
Lo Spazio ReFactory è appena nato e new entry dell’organizzazione degli eventi di quartiere, parte attiva sia sul sito Ghirba Biosteria che nell’organizzazione di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.
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