Ghirba - Biosteria della Gabella

I fotografi hanno scartato queste foto perché scorrette, ma una mostra le recupera per farci riflettere sui rischi del digitale

Tutte le nostre foto potrebbero scomparire in un solo clic. Finite, buttate nel cestino e magari cancellate per sbaglio. Cosa perderemmo se ciò accadesse? Quanto dureranno ancora i nostri archivi digitali, prima di bruciare? Ai fotografi di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma (a Reggio Emilia dal 5 al 14 maggio 2017) è stato chiesto di guardare dentro al cestino del proprio computer. Di cercare una foto tra le tante cancellate, una foto che meritasse di essere salvata.

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Così è nata la mostra “aiuto foto cancellate per sbaglio” (AA.VV., a cura di Irene Russo), che concretizza l’ispirazione di tutto l’itinerario di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma. Un riferimento alle sgrammaticate ricerche Google di chi tenta di rimediare all’irrimediabile: la perdita accidentale e indesiderata del proprio archivio fotografico. In relazione con il tema dell’edizione di quest’anno – “Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro” – si dichiara l’anima pop di questo quartiere di Reggio Emilia e si lancia una riflessione su quello che oggi la fotografia rappresenta per i milioni di utenti al mondo: una pratica quotidiana di conservazione della memoria, senza l’ambizione di consegnarla alla storia e nemmeno ai festival di fotografia.

Durante il festival (5-14 maggio 2017) venite in via Roma a guardare cosa è stato salvato per essere fisicamente riattaccato sul cestino. E se volete saperne di più sulle ragioni che hanno spinti i fotografi a cestinare queste foto, leggete cosa ci hanno raccontato.

 

 

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