Ghirba - Biosteria della Gabella

A cura di Marcella Fava e Katiuscia Dallaglio

#fe2017viaroma: 8 mostre fotografiche a cavallo tra via Roma e Berlino

Il 5-6-7 Maggio 2017 a Reggio Emilia incomincia l’evento più atteso della città, ormai alla sua dodicesima edizione: Fotografia Europea. Anche via Roma, come ogni anno, ha radunato più di 60 tra fotografi e artisti per trasformare in una vera e propria galleria d’arte  cortili, gli androni e gli angoli più o meno nascosti del quartiere.

Incominciamo questa breve rubrica – in cui daremo spazio a tutti i fotografi partecipanti di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma – presentando 8 mostre che riguardano Berlino e Via Roma, due territori così diverse che diventano protagoniste insieme per tre giorni e oltre. Due realtà legate in questa edizione da una fruttuosa collaborazione, che si è concretizzata nel concorso “Frames of Berlin”Via Roma è una piccola Kreuzberg, dove persone di diverse etnie vivono a stretto contatto e gli artisti si incontrano per progettare una nuova visione di città. I due quartieri hanno in comune anche la capacità di raccontarsi nell’era digitale: il FHXB Friedrichshain-Kreuzberg Museum offre la possibilità di una passeggiata virtuale per sentire le storie degli abitanti, mentre le voci di via Roma si possono ascoltare a distanza attraverso l’App Audioguida “Via Roma Trip” (gratis su Google Play e App Store).
Ecco dove trovare le mostre dedicate a Berlino e via Roma durante la vostra visita a Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.
A questo link potete trovare il secondo capitolo.

ANNARITA MANTOVANI: IL TRASCORRERE DEL TEMPO
Via Roma 21

Vecchie foto rappresentative di via Roma, rifotografate ai giorni nostri e nello stesso luogo, per testimoniare che la fotografia non è altro che l’archivio della memoria.
“Si dice che il tempo colora i ricordi di nuove sensazioni e ne modifica i contorni, ma quando ci si trova di fronte ad una prova fotografica che confronta il com’era e il com’è, è ancora così?”
Annarita Mantovani, bancaria con la macchina fotografica nel grembiule, anni di fotografia non le consentono più di negare la sua grande passione. Da molti anni offre il proprio prezioso contributo a Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.

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CHRISTIAN REISTER: BERLIN | NACHT
Via Filippo Re 35

Le sgranate immagini in bianco nero sono espressioni di scatti spontanei della particolare vita notturna di Berlino. Reister scatta le sue fotografie in un locale, agli sportelli dietro l’angolo, in ristoranti tradizionali, bar rustici o in metropolitana, dove immortala tanti tipi di persone diverse. Sì, certamente, das is Berlin!”
Christian Reister, 1972, vive a Berlino. È specializzato in street photography, documentari e ritratto. Ha all’attivo più di 40 mostre a Berlino, LA, Vienna, Liverpool, Parigi e Arles. Le sue fotografie sono pubblicate a livello internazionale e quest’anno è ospite speciale a Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma.
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GIANNI ROSSI: BERLIN DAYS
Via Filippo Re 35

Gianni comincia questo progetto qualche anno fa, quando si trasferisce a Berlino. Adora la fotografia di strada o di reportage in bianco e nero che usa come il miglior mezzo per raccontare lo stato attuale delle cose. La selezione di fotografie che saranno in mostra sono scatti di angoli Berlinesi, persone, stili di vita, architetture, momenti irripetibili che cercano di trasmettere gli aspetti multipli di una città sempre in trasformazione.
Gianni Rossi lavora principalmente come graphic designer freelancer impegnandosi su molteplici fronti: poster, copertine di dischi, libri, loghi, siti web, locandine cinematografiche, illustrazioni, fotografia e video, sono i tanti “luoghi” dove esprime il suo evidente e prorompente desiderio di far confluire in un’opera compatta, coerente e personale stili provenienti da epoche e luoghi diversi e suggestioni plurimediatiche. Desiderio che approda ad un risultato di grande livello, riconosciuto in ambito nazionale ed internazionale. Il suo lavoro è entrato a far parte di quella rosa di creativi che esprimono in modo esemplare una figura capace di subire il fascino dei diversi linguaggi del cinema, della pittura, della musica, della moda della vecchia e della nuova tecnologia, di fagocitarli, di smontarli e rimontarli in una serie di originali e innovative realizzazioni pronte ad uscire dai confini prestabiliti e a sconfinare nella vera e propria opera d’arte.
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MASSIMO ROMOLOTTI: BERLINER MAUER
Via Roma 39

Memoria. L’oblio, elogiato da Nietzsche, non porta con se la felicità (l’animale non è né triste, né annoiato), ma se l’oblio diventa rimozione del passato e dunque degli orrori, delle ingiustizie delle dittature apparse nel Mondo, di sicuro non produrrà “… né riconciliazione, né armonia e neppure pace”. Bisogna fare i conti con il passato. Hobsbawm ne “Il secolo breve” sostiene che “la distruzione del passato, o meglio, la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quello delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del novecento”.
La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di “presente permanente”, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono. Questo fenomeno fa sì che la presenza e l’attività degli storici, il cui compito è ricordare ciò che gli altri dimenticano, siano ancora più essenziali alla fine del secondo millennio di quanto mai lo siano state nei secoli scorsi. Il 1989 è l’anno simbolo della fine “dell’equilibrio tra le due superpotenze USA e Urss”, come il momento della “rottura tra passato e presente, tra “adulti e giovani” è diventata più palese.

Massimo Romolotti, Classe 1958, svolge la professione di avvocato ed è appassionato di fotografia dal 1974. Coniugato con tre figli. Quello che gli interessa, come diceva Mirò,”… è la rivoluzione permanente, che non si rimanga fermi in un punto, che ci sia sempre qualcosa che gira”.
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COMPAGNIA PIETRIBIASI-TEDESCHI: VIA ROMA#MEMORIEDELSUOLO

Un progetto multidisciplinare attorno al tema dell’identità, del luogo e della cittadinanza. Compagnia Pietribiasi/Tedeschi fa tappa a Reggio Emilia per sviluppare il progetto #MEMORIEDELSUOLO, con un nuovo capitolo dal titolo VIAROMA presentato per Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma. Una performance site-specific che intreccia i linguaggi del teatro, delle arti visive e multimediali, con l’indagine storica e giornalistica. Alla ricerca di memorie perdute, di lingue alla rovescio, di porzioni del territorio urbano distrutte, di famiglie ricollocate, di relazioni umane che si rinnovano.

Via Roma è l’asse del quartiere Santa Croce, nei decenni ha cambiato più volte pelle e composizione sociale. Nel 2017 cosa è diventato? Quale racconto ne fanno gli abitanti? Come viene visto e percepito da quelli che ci abitano e da quelli che vivono altrove? La Compagnia Pietribiasi/Tedeschi, meccanismo elaboratore di pensieri, metterà in scena una “performance esperienziale” per distillare alcuni fotogrammi dal flusso infinito della vita quotidiana che scorre dentro Via Roma. Un viaggio, un’esperienza, un attraversamento di un quartiere per cogliere o meno l’esistenza di relazioni, memorie, identità. Tra galline e parole alla rovescio, che non si lasciano scrivere in punta di penna.
La rappresentazione avrà inizio alla sede della CGIL in via Roma 53 all’interno di Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma. La performance è gratuita ma è necessario prenotare al 0522 1607188 o memoriedelsuolo@gmail.com. Per saperne di più eccovi l’articolo dedicato con l’intervista alla regista Cinzia Pietribiasi.
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GIUSEPPE BOIARDI, ANNARITA MANTOVANI, CESARE SCHIATTI, STEFANO BOTTI: TOMOGRAFIA DI UN’OPERA D’ARTE
PRÊT-À-PORTER  EDIZIONE NUMERATA

Nelle sedi performative del progetto # MEMORIELSUOLO – Compagnia Pietribiasi/Tedeschi

La Compagnia Pietribiasi/Tedeschi, meccanismo elaboratore di pensieri, metterà in scena una “performance esperienziale” per distillare alcuni fotogrammi dal flusso infinito della vita quotidiana che scorre dentro Via Roma. Così nasce un libricino fotografico dove all’interno sono contenute tutte le tappe della rappresentazione di Via Roma. Un’opera fotografica da portare via, per ricordare che la vita è un’opera d’arte da portare sempre in tasca, che viene consegnato a tutti coloro che parteciperanno e assisteranno la performance.
Giuseppe Boiardi, geometra, tempo perdente fotograficamente compromesso. Annarita Mantovani, manager, anni di fotografia non le consentono più di negare. Cesare Schiatti, geometra, ha fatto della fotografia applicata al rilievo delle cose dell’uomo un lavoro ed una ragione di vita. Stefano Botti, architetto progettista e misuratore delle cose dell’uomo si confronta con l’uomo stesso.

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PAOLO BALBONI: DIE MAUER II (IL MURO)
Via Roma 8, secondo piano

Paolo Balboni, con il progetto espositivo Die Mauer 1961 – 2016 triangola “cronaca”, “storia” e “memoria” racchiudendo nel perimento di 55 anni, dal 1961 – anno in cui venne eretto il Muro di Berlino – a oggi, la metamorfosi semantica del muro stesso da strumento di divisione a supporto di libera espressione. L’“è stato”, testimoniato dagli articoli tratti dall’archivio de Il resto del Carlino, è messo in relazione con il presente attraverso le fotografie dell’East Side Gallery, la porzione di muro rimasta, considerata un inno internazionale alla libertà con il susseguirsi di graffiti che ne animano l’identità.
Paolo Balboni entra in macro negli spessori del muro cercando le imperfezioni della superficie e le crepe che custodiscono i segreti della storia, enfatizzando la bellezza degli anfratti in cui si deposita il tempo e dando in questo modo un valore incommensurabile al gesto di “scrivere liberamente sul muro”. Le foto, opere astratte – come l’essenza del tempo – e sintesi di oltre mezzo secolo, con il supplettivo “scopico” elevano il difetto della materia grezza a perfezione nella ricerca di equilibrio formale, così il Muro di Berlino, uno dei peggiori segni del XX secolo, da elemento di frattura diviene non solo voce che unisce migliaia di persone, ma ritrova nella poiesi dell’artista una nuova natura come strumento concettuale di equilibrio. Die Mauer II (il Muro) è il confronto tra la storia passata il presente e la ricerca dell’equilibrio del Muro di Berlino.
Paolo Balboni fotografo autodidatta, libero nell’espressione e nell’immagine, rappresenta la vera gura di artista che attende l’ispirazione non forzata, ma veritiera e autentica. In continuo contatto sinergico con la macchina fotografica, le sue fotografie nascono dalla pura casualità, non solo dello scatto, ma nell’attenta osservazione del luogo in cui si trova e delle persone che incontra. La foto si trasforma così in movimento, in contorni indistinti, mossi, in colori vivaci, in particolari dal tocco bizzarro e fantasioso.

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CATERINA COLUCCIO: GENTE DI VIA ROMA TRA MEMORIA E FUTURO
Via Roma 39

La mostra intende descrivere un breve archivio di storiche presenze che si intrecciano con nuove energie, una mappa di via Roma cercando di coglierne l’anima, attraverso il carattere di alcuni commercianti storici e giovani che hanno avviato attività commerciali, tra memoria e futuro.
Caterina Coluccio, Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, dal 1989 al 2016, attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Organizza corsi di tecniche pittoriche presso l’Associazione l’AltroMondo di via Roma a Reggio Emilia. Utilizza la fotografia in una fusione con la pittura, creando un’opera unica. Ha partecipato aFotografia Europea – Circuito OFF di via Roma anche nelle edizioni 2014 e 2015.

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MARCO APPIOTTI: SOCIAL WALL
Via Roma 30, vano delle scale

Social wall è un progetto collaborativo del Bed&Breakfast Sottotetto di Via Roma 30 per Fotografia Europea – Circuito OFF di via Roma. Gli ospiti sono invitati ad inviare via email una foto scattata durante la loro permanenza a Reggio Emilia. Le foto ricevute vengono stampate, incorniciate e appese su un muro nel vano scale che conduce alla stanza del B&B. Una memoria collettiva costruita attraverso gli scatti di chi risiede temporaneamente a Reggio Emilia nel B&B Sottotetto. Le foto inviate dagli ospiti che lo hanno frequentato vengono via via esposte su di un wall che diventa social.
Marco Appiotti: Art director, docente di graphic design, B&B owner. Fondatore di un Gruppo di Acquisto Solidale. Abita in via Roma dal 2002. Per FEviaRoma cura il “visual design” dalla prima edizione.
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