Ghirba - Biosteria della Gabella

Intervista prima del concerto di sabato 17 dicembre (ore 22)

A cura di Paolo Camellini

Lourdes Rebels non è la prima vostra esperienza musicale. Cosa avete combinato negli ultimi 10-11 anni?
Niente, vite buttate al vento! e qualche esperienza nel cassetto (Bonora, Brother James, Lady Vallens)

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Il vostro nome è un “non-sense” o ha un qualche significato?
È in parte un gioco ironico sull’accostamento tra le gang di strada e un mondo di religiosa disperazione, in parte una condizione esistenziale.

Come siete riusciti a far uscire il disco per un etichetta americana (Agoo Records)?
Stavamo semplicemente cercando tra le varie label che ci piacevano, qualcuno che amasse produrci “Snuff Safari”, il nostro primo disco appena completato, ed è spuntata la Aagoo Records. Alec Dartley è stato fondamentale, di un entusiasmo e disponibilità disarmanti.

Mi ricordate parecchio i primi Chrome. Pensate che sia una delle vostre influenze? E cos’altro?
Per noi sono stati sicuramente un gruppo molto importante e ispiratore, si sente così tanto? No perché non sei l’unico ad avercelo detto; per noi certo è un piacere ma poi soffermandosi un po’ sulla nostra musica credo possano emergere anche altre influenze che forse saranno più evidenti in futuro. Il fatto è che in noi ci sono varie fonti che confluiscono in un sogno estatico, sono le ossessioni e i feticci che vengono decontestualizzati nel modo più crepuscolare e ironico allo stesso tempo. L’arte è questa: una macchina che cerca di sfocare l’attenzione sul fascino della realtà in modo che risulti meno patetica possibile anche quando qualsiasi altro ordine contrario di conseguenza può risultare patetico.

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Siete anche dentro ad un’associazione culturale, Buuuio, che promuove i concerti underground a Parma. Da quale esigenza è nata?
L’esigenza è sempre la stessa, portare qualcosa che non c’è dove manca, nel nostro caso portare un certo tipo di attitudine musicale a Parma, scontrandoci con la mancanza di luoghi adatti, e con difficoltà burocratiche continue per chi cerca di fare azione culturale dal basso. Ma le cose stanno andando bene, la città ha risposto.

Bene. Fatevi pure pubblicità. Cosa bolle in pentola sia per i Lourdes Rebels che per le serate di Buuuio?
Per i Lourdes Rebels c’è un disco nuovo (e un po’ diverso dal precedente) già pronto che aspetta solo di essere stampato, dopodiché speriamo di portarlo in giro il più possibile. Per quanto riguarda Buuuio siamo sempre con le orecchie alzate per portare dove possiamo gli ottimi gruppi con cui veniamo in contatto, e ce ne sono tanti là fuori. Poi speriamo, un giorno non lontano, di poter mettere in piedi un festival che ci consenta di crescere come associazione.

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