Ghirba - Biosteria della Gabella

Venerdì 14 ottobre – ore 22.00 Hysm?Duo + Makhno // CONCERTO

A cura di Paolo Camellini

MAKHNO è il progetto solista più recente di un veterano della musica underground milanese, Paolo Cantù. Per dire solo alcuni gruppi in tre decenni: a cominciare dagli anni 80 con i Tasaday, poi nei primi anni 90 con la prima formazione degli Afterhours e in seguito gli Uncode Duello, Six Minute War Madness e A Short Apnea. Ora è solo con chitarra, voce, pedali ed elettronica: Makhno, con due album alle spalle e qualche 7 pollici divisi tra Hysm? E Xabier Iriondo.

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Cosa ti ha fatto cambiare all’inizio della tua carriera dalla musica industriale al rock?
In realtà in quegli anni le cose che ascoltavamo erano veramente varie, si passava dai Joy Division al Pop Group,dagli Wire ai Throbbing gristle, Gang of Four, SPK, Contortions, Nocturnal Emissions, Crass, Bauhaus, Killing Joke, Laughing hands,  Cramps, Stooges etc, quindi l’origine degli ascolti che fece nascere i Tasaday era veramente eterogenea, non si poteva parlare solo di musica Industrial, ma di tutta una serie di influenze veramente eterogenee. Ho avuto nella mia storia musicale fasi diverse, dovute a tante ragioni differenti, tra cui proprio la varietà di ascolti e passioni musicali.

C’è qualcosa che manca nella scena underground milanese di oggi e che c’era allora?
I tempi erano completamente differenti, e ogni tempo ha avuto e ha i propri aspetti negativi e positivi. Poi il fatto di non vivere più da un po’ di anni nel milanese fa sì che io non abbia una visione chiara di come sia adesso. Mi piace di più pensare ad una scena globale e meno locale, con i mezzi di comunicazione attuali molto più usuale e semplice di un tempo.

Come ti è stato utile per il progetto Makhno avere avuto le esperienze più diverse in ambito musicale?
Più che utile direi fondamentale. In realtà l’essenza del progetto essere un po’ la sintesi di tutte (o perlomeno di una parte considerevole) delle esperienze musicali che ho avuto.

Di solito cosa ti ispira scrivere un pezzo?
I sistemi sono vari. Anche se da solo improvviso molto, quindi le cose partono spesso o da registrazioni che faccio in assoluta libertà con i vari strumenti (chitarra, batteria, batteria elettronica, synth etc) e poi estrapolo le cose che mi convincono, oppure parto da delle parti scritte, da dei riff veri e propri.  Molto spesso i brani nascono anche da suoni casuali, e a volte dal cercare di ricreare atmosfere che hai in testa per cose che hai visto, letto o vissuto.

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