Ghirba - Biosteria della Gabella

Alla scoperta dei cortili e luoghi insoliti del Circuito OFF di via Roma

Il n.10 di Via Roma è un palazzo affascinante, con un’aria di abbandono e trasandatezza appena accennata. L’androne da’ su un cortile ancora selciato da ciottoli di fiume con un ormai illeggibile tromp l’oeuil color ocra che focalizza l’attenzione. Qui espongono due fotografe che hanno posto al centro della loro ricerca i volti e i corpi. Veronica Barbato nel suo AMBULANTE DI SOGNI si focalizza sulla teatralità del mondo circostante, in particolare di corpi che si muovono come spinti da un sottofondo musicale. Movimenti che sono danza fuori dal tempo e da ogni luogo. Un sogno che ciascuno può immaginare parte del suo mondo.

1

Molto diverso e per questo stimolante per un confronto di stili non solo fotografici è il progetto di Barbara Capanni. Le “badanti” straniere presenti ufficialmente in Italia sono quasi un milione. Vengono da Ucraina, Filippine, Marocco, Sud America, Russia per entrare a fare parte delle nostre famiglie. Hanno percorso strade difficili per arrivare in un mondo diverso dal loro, superando confini e paure, lasciando lontana la loro famiglia. Un confronto che diviene reciproco: tra l’anziano, la sua storia, il suo carattere, le sue fragilità, la casa in cui ha sedimentato tutto di sè e lo “straniero” che se ne prende cura e che con lui va ad abitare. COSI’ LONTANO, COSI’ VICINO.

5

La Galleria d’Arte 13 è al civico 34/a. Segue pittori e fotografi non solo italiani e la titolare, Sara, anche quest’anno ci propone una ventina di immagini dell’inglese Michael Kenna dal titolo PAESAGGI D’EMILIA. Reggio e la pianura Padana sono per questo grande interprete della fotografia luoghi in grado di suggerirgli forti emozioni. Vediamo così emergere filari di alberi da frutto, bianchi tronchi di betulle ed abeti, nevicate che ammantano ogni cosa, resti di castelli arroccati, chiese sparse per le nostre montagne, lampioni che nelle brume notturne si trasformano in bianchi fuochi fatui. Sono questi i soggetti che andremo a ritrovare nell’esposizione che la Galleria 13 organizzerà in concomitanza di Fotografia Europea. Quello che è assolutamente inconfondibile nelle fotografie di Kenna è la materia, la luce, il rigore formale e il clima psicologico. Clima psicologico inconfondibilmente legato alla pittura di paesaggio e alla grafica nordeuropea di fine Ottocento. Atmosfere brumose, incerte, malinconiche, mai solari, anche in luoghi, paesi e soggetti, che normalmente si bagnano di luci accecanti e micidiali. Tutto questo accompagnato da una struttura formale impeccabile, sapiente, raffinata, ormai padroneggiata alla perfezione.

3ù

Più avanti nella via, al numero 44/a, Silva Nironi espone il suo VIA EMILIA’S POEM nel Mercatino dell’Usato. Se la strada presenta un caotico e debordante mondo di simboli del consumismo Silva li trasforma in linguaggio poetico: taglia, ricompone, aggiunge per stravolgerne il significato e dare vita ad una “poesia visiva” che sublima la prosaicità della quotidianità sulla Via Emilia. Le narrazioni si presentano in un vibrante bianco-nero dove i colori vivaci delle insegne si annullano e mostrano quanto il nostro cuore possa leggere in profondità, superando la visione superficiale dell’occhio.

Senza titolo

Vicolo Venezia ha una storia antica in città, ora è uno stretto passaggio pedonale che collega Via Roma al Parco Santa Maria. Davide Pecorari in collaborazione con Fabio Iemmi ambienta qui la sua mostra ATTRAVERSAMENTI (coordinamento Pierluigi Sgarbi). Se la SS9 unisce l’Est all’Ovest, con l’attuale traffico essa costituisce una barriera tra il Sud e il Nord, quasi un muro per persone e animali che vogliono spostarsi da una parte all’altra. Cippi ai bordi dell’arteria ricordano le persone morte, “sinopie-impronte” di animali schiacciati sono quotidianamente sotto i nostri occhi. Davide Pecorari dal ‘78 ha fotografato questi tracce, segni cruenti di un traffico che non si arresta. Per questo progetto/allestimento verranno allestite quattordici “stazioni”. Immagini rielaborate che non lasciano spazio al compiacimento estetico si alterneranno a testi, “salgono sui muri” e diventano parte integrante delle architetture del vicolo. Domenica 15 Maggio l’Associazione “Vittime della strada” farà un intervento per sensibilizzare su una guida più responsabile mentre Alessio Pecorari leggerà-drammatizzerà una selezione di testi.

CIMG0156