Ghirba - Biosteria della Gabella

Per una settimana a Reggio il fotografo Francesco Faraci, dalle strade di Palermo a via Roma

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Francesco Faraci è un giovane fotografo di Palermo. Vive a Ballarò e fotografa i quartieri dove, per dirla con Pasolini, “ha ancora peso il male, e peso il bene”, con un occhio particolare alle minoranze e ai minori che nascono, crescono e spesso si formano nelle zone disagiate e abbandonate della città. Diversi suoi reportage sono stati pubblicati su riviste nazionali ed estere (Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica, Il Manifesto, Time Magazine, Globe and Mail, The Guardian, Erodoto108). Collabora con l’associazione Teatro Atlante, con la Fondazione Ignazio Buttitta e con la Scuola Stabile di Fotografia di Palermo.

Francesco è stato ospite di via Roma dal 12 al 18 aprile 2016, dormendo nelle nostre case, mangiando, lavorando, giocando con noi e con i bambini del quartiere, nei negozi e per la strada. Ci ha raccontato il suo lavoro proiettando le sue foto a Ghirba la sera di venerdì 15 aprile e in una abitazione privata domenica 17 e ha lavorato al progetto site specific dal titolo “Ma qui non c’è nessuno” che esporrà al civico 22 di via Roma dal 6 maggio. Ha camminato anche per altri quartieri della città e ci ha regalato alcune foto di via Turri e del mercato del venerdì in piazza San Prospero.

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REGGIO POP 2016                      

Se me lo avessero detto prima è probabile che non ci avrei creduto. Invece le cose, con mio enorme stupore, accadono. Arrivi in una terra che ami e che credi di conoscere, lEmilia, quella rossa e partigiana e subito capisci che non avevi capito niente perché è ancora meglio di come ti immaginavi. Non ero mai stato in via Roma, una lunga arteria a due passi dalla Reggio da bere che si apre alla fine su una piazza dove un pesce svolazzante si tuffa dentro un secchio. Mi era stata dipinta, questa via, come avamposto del degrado e della miseria stiamo attenti a definirli bene questi termini, perché non le appartengono. Incontri, chiacchiere, confronti, tortelli. Riesce difficile immaginare che un quartiere possa essere così vivo e possano succedere tutte queste cose. La Ghirba è lombelico del mondo. Da lì passano racconti, romanzi e poesie beat. Un bestiario di visi e occhi difficili da dimenticare.

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Sei giorni, sei movimenti. Praticamente unopera. C’è un tempo per lavorare, un tempo per farsi coccolare, uno per ridere e uno per piangere. Un tempo intenso, pieno, che ti stanca e ti sfinisce ma vorresti che non finisse mai. Una corsa in bicicletta. Mi avevano chiesto una sorta di resoconto ma io non voglio che usare parole damore: per me rimane tutto qui, in una bella fetta di amorosa zuppa inglese.

Via Roma è colorata. Via Roma è Pop. Via Roma è anti modernista, lesatto contrario del termine borghese. Via Roma neo melodica. Via Roma blues. Via Roma schifosamente rock.

A buon rendere. Con Amore.

Francesco Faraci

http://www.francescofaraci.com/

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