Ghirba - Biosteria della Gabella

In Piazza Scapinelli, al numero 7, trovate il laboratorio di bijoux di Laura Nocco. Qui la stilista crea e produce manualmente, con sapere ancora artigianale, le sue creazioni che ora sono distribuite in tutto il mondo. Per #fe16ViaRoma nasce un connubio tra i suoi lavori e le fotografie di Francesco Presepi, immagini quadrate in bianco/nero accostate agli argenti, alle pietre e ai materiali bruniti di collane, anelli, bracciali.

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Il progetto fotografico di Francesco Presepi si intitola APNEA, l’apnea di chi si è trovato a percorrere quotidianamente in auto la Via Emilia per raggiungere il luogo di lavoro. Tempo inutilmente sprecato, in cui gli istanti di viaggio vissuti, o per meglio dire non vissuti, danno la sensazione di non poter respirare. Dalla riflessione su questi stati d’animo scaturisce APNEA, racconto di un disagio e di una Via Emilia enigmatica che scorre inesorabile come il tempo.

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La Lavanderia di Vanna (Via Roma 1/d) rappresenta in chiave simbolica un luogo in cui la routine e l’immaginazione sembrano andare di pari passo. Per Sandra Lazzarini, che qui ha esposto anche lo scorso anno, è il luogo perfetto in cui “nascondersi” e saziare la sua timidezza mentre per l’osservatore è lo spazio curioso e ideale per cercare, intravedere e sfiorare. Le 5 foto del progetto CHISSADOVE1 rappresentano figure femminili timide e riservate i cui volti sono sempre celati, sono figure ferme e sfuggevoli, ma non prive di espressività, pronte a coinvolgere chi le osserva. Il nastro trasportatore con gli abiti lavati e stirati appesi rappresenta l’unica strada possibile per attraversare questo spazio metafisico carico e pronto per essere sottoposto alla curiosità e all’immedesimazione dello spettatore grazie al contributo della signora Vanna.

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Il progetto CHISSADOVE2 della Lazzarini continua nella nuova fioreria di Valenziana: Foglie In, al numero 24/a e sviluppa ulteriormente il tema del rapporto artista/spettatore. Qui anche i fiori diventano protagonisti: una calla attorcigliata, un groviglio di steli d’iris e un profumo di rosa penetrante come incenso danno vita al connubio perfetto per rieducare tutti i sensi alla meraviglia.
Una casa abbandonata da anni, intonaco scrostato, antiche vetrine sporche e arrugginite deturpano il paesaggio urbano al numero 5 di Via Roma.

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Due gigantografie di interni proposte da Pierluigi Sgarbi ci mostrano momenti di vita “intima” di una famiglia e ridanno vita a questo “buco nero”. Intrusioni che nel contrasto tra pubblico/privato, decadenza/vitalità vogliono proporre ai passanti una riflessione sulla cura della città, responsabilità di ciascuno di noi. Il titolo è “SUONANO! APRITE PER FAVORE…”.

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Cinzia Gradellini espone MURA nella nuova sede dello storico Colorificio Vecos, Via Roma 21/a. All’entrata si sceglie un colore pantone, come per un acquisto, e verrà mostrata la foto abbinata a quel colore. Parlare di mura è oggi parlare di confini, di barriere che vengono erette a difesa di quanto, non conosciuto, fa paura. Mura a difesa di una cultura identitaria spaventata dalle contaminazioni di pensiero e colore, ma che rischiano di appiattire il mondo a un bianco-nero culturale. Ma qui, in Via Roma, si sperimentano nuove aggregazioni, diversità e quel “meticciato” culturale che apre a nuovi punti di vista e colore. Il progetto fotografico di Cinzia è composto da 10 immagini e ogni immagine prende il titolo dal codice colore cui è abbinabile.