Ghirba - Biosteria della Gabella

Fotografia Europea in via Roma: la residenza di Claudia Fabris, fotografa e “Cameriera di Poesia”

Domiciliata a Padova, ma viaggiatrice indomita, Claudia è artista poliedrica. In via Roma ha risieduto per 2 settimane durante le quali ha proposto una mostra fotografica da Ghirba e due performance come “Cameriera di Poesia”. Durante Fotografia Europea esporrà il progetto “Datevi alla macchia… mediterranea”.

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Così Claudia Fabris descrive la propria permanenza in via Roma: “L’esperienza della residenza in via Roma mi ha piacevolmente stupita perché è riuscita in ciò che spesso i progetti di rigenerazione urbana falliscono parzialmente, ovvero la reale, concreta, curiosa e generosa partecipazione dei cittadini allo scambio e alla relazione con l’artista, che diventa così il catalizzatore di nuove dinamiche nella comunità e nuove traiettorie nella vita del singolo. Credo di aver compreso il motivo di questo completo successo: nel caso di Via Roma l’incontro con l’arte e gli artisti è partito dal basso, da una richiesta precisa degli abitanti che hanno sentito l’esigenza di trasformare i propri spazi quotidiani attraverso l’arte e non è stato calato invece dall’alto come spesso accade quando un soggetto culturale decide di intervenire in un territorio a cui non appartiene, senza che venga formulata alcuna richiesta in merito. Dopo il sopralluogo alla lavanderia mi sono resa conto della necessità di progettare un lavoro che fosse integralmente site specific, nel significato e nella realizzazione. Ai residenti e passanti di Via Roma è stato chiesto di presentarsi  alla lavanderia a gettone in Via Roma 46D con la loro macchia mediterranea preferita, o meglio muniti di ciò che l’avrebbe potuta creare al momento dello scatto: vino, caffè, olio, panna, sugo, melograno, succo di frutta, latte, cioccolata, eccetera. Dopo una prima resistenza dovuta alla paura diffusa di non saper più come smacchiare gli indumenti, paura sulla cui origine mi sono lungamente interrogata, molti si sono dati gioiosamente alla macchia per me”.

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La residenza d’artista è una formula che prevede una forte interazione fra fotografi e abitanti, che mettono a disposizione spazi e strumenti per favorire lo sviluppo di idee originali. In coerenza con la natura accogliente di questo quartiere del centro storico, gli organizzatori hanno pensato di aggiungere anche alcuni simpatici benefit, attivati grazie alla collaborazione degli esercenti: si va dal taglio gratuito di capelli dal barbiere o dalla parrucchiera, a un buono colazione o un piatto di cappelletti presso i ristoranti della via. Ma non solo: gli abitanti del neonato comitato di quartiere si sono attivati per invitare a cena gli artisti o per accompagnarli in una visita guidata della città, con l’intento di offrire ispirazioni autentiche e suggestioni concrete. Un modo per pregustare l’atmosfera di Fotografia Europea con largo anticipo rispetto alle giornate inaugurali, ma anche per portare l’arte nelle strade e a contatto con tutti i ceti sociali.

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