Ghirba - Biosteria della Gabella

Pedro Magina è un musicista di Porto, ma vive a Barcellona. Ha iniziato con un duo di musica elettronica, gli Aquaparque, con cui ha registrato due album. Ora è al suo quarto album solista intitolato semplicemente “11”. Sotto lo strato di musica indie elettronica e synth-pop delle sue canzoni, è riconoscibile un cuore mediterraneo passionale ed emozionante.

Intervista a cura di Paolo Camellini

Raccontami un po’ come mai ti sei trasferito dal Portogallo alla Spagna, e cosa ti piace di più di questo paese.

R: Il Portogallo è un paese culturalmente molto ricco e Lisbona è una città attualmente di cui si parla molto nel mondo, non solo per la bellezza e l’ispirazione che ti offre ma anche musicalmente, grazie al lavoro pionieristico di un’etichetta chiamata Príncipe e a Filho Único, un’associazione che svolge un ruolo fondamentale a Lisbona, organizzando alcuni dei concerti più all’avanguardia della città.

Io e mia moglie abbiamo vissuto insieme 1 anno a Lisbona e ne abbiamo approfittato il meglio possibile in accordo con il nostro stato d’animo; ma come succede con quasi tutte le persone che conosco, avevamo bisogno di un cambio e conoscendo bene Barcellona, essendo una città culturalmente viva, con un bel clima e vicina al mare ( requisito essenziale per me! ) abbiamo deciso venire a vivere qua, anche perché essendo lei di Bologna e io di Porto siamo a metà strada tra una città e l’altra.

Da dove viene il tuo interesse per la musica elettronica?

R: Sono un figlio degli anni 80: il boom della musica elettronica ( house, techno, electro, d&b, ambient, industrial) e sarebbe impossibile ignorare questo fatto. Anche non volendo, cresci ascoltando musica elettronica, per la strada, alle feste e alla radio. Anche se io sono più che altro un ascoltatore di musica rock, la mia passione di ricercatore storico mi fa scoprire che i Beatles, Beach Boys iniziarono sperimentando con gli strumenti ellettronici come il Theremin o il Mellotron, passando poi ai Pink Floyd, Bowie, Genesis e Roxy Music che incorporano il Moog; e da li Kraftwerk, Tangerine Dream, Can. Tutto quello che viene dopo è una costante ricerca su questo mondo.

Tra tutti i musicisti e gruppi per cui hai suonato in apertura, c’è stato un sogno diventato realtà?

R:Il mio sogno da bambino è sempre stato essere musicista, fare concerti, fare uscire dischi e quelli sono i miei sogni diventati realtà. Poi, ci sono momenti e persone bellissime che ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere e aprire come i Animal Collective, Hype Williams e gli Atlas Sound.

 

Mi sembra che le atmosfere a volte un po’ malinconiche delle tue canzoni, ricordino la musica tradizionale della tua terra. Che rapporto hai con esse, ad esempio il fado, ecc.?

R: Credo che sia qualcosa che hai già nel tuo DNA quando sei portoghese. No, in verità, non ho un rapporto molto vicino al fado, non è un tipo di música che ascolto e sono un po tradizionalista in questo. Per me il Fado è Amalia Rodrigues. Rispetto il grandissimo lavoro che hanno fatto altri fadisti e anche il fado “contemporaneo” come Mariza o Carminho, che riconosco essere qualcosa di speciale. Semplicemente per me, il fado è un tipo di musica speciale e unico e che quando ascoltato deve provocare una montagna di emozioni in un colpo solo e l’unica capace di quello è Amalia e con qualsiasi musica!

Conosci la scena indipendente italiana e c’è in particolare qualche gruppo o musicista che ti piace?

R:Non conosco molte delle band italiane che stanno uscendo adesso, ma mi piacciono molto Valerio Cosi, Stefano Pilia, Egle Sommacal, Andrea Belfi, Verdena, The Vickers, Julie’s Haircut e mi è piaciuta molto la colonna sonora di Gomorra (la serie) dei Mokadelic.

Del passato mi piacciono molto Franco Battiato, Gigi Masin, Giorgio Moroder, Suzanne Ciani, Ennio Morricone, Piero Umiliani, Lucio Battisti, gli Afterhours e qualcosa di Francesco De Gregori, Zucchero e una montagna di italo-disco, gruppi di cui non conosco neanche il nome.

L’album di Pedro Magina “11” su Bandcamp:

https://crashsymbols.bandcamp.com/album/11
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