Ghirba - Biosteria della Gabella

Intervista a cura di Paolo Camellini

Il canadese Oldseed è l’artista perfetto per far cambiare idea a tutti coloro che sostengono che il mondo del folk e dei songwriters è piatto, monotono e “lagnoso”. Antieroe del folk per eccellenza, riesce a creare atmosfere inaspettate da cui il pubblico viene letteralmente empaticamente rapito. Ha diviso il palco con artisti del calibro di Smog, Howe Gelb (Giant Sand), Lambchop, Weakerthans, Scott Kelly (Neurosis), John Baizley (Baroness), David Sandstrom (Refused).oldseed loc

 C’è qualcosa nel clima della tua terra che ispira la tua musica o sono le persone che incontri durante i tour?

Viaggio quasi sempre da solo. Andare in tour significa soprattutto avere un sacco di tempo per scrivere mentre aspetto.

Hai sempre suonato da solo?

No, ho suonato in vari gruppi per anni. Nessuno di questi era famoso. Non riuscivo mai ad andare in tour per far conoscere abbastanza le mie band. Questo Ë uno dei motivi per cui ho deciso di fare il solista.

Penso che in passato i musicisti suonavano lo stesso tipo di musica che ascoltavano. Oggi invece sembrano cambiare genere di continuo. Anche tu sei uno di quelli?

Si, ascolto di tutto. Ci sono solo due generi di musica: quella bella e quella brutta.

Cosa ti piace dell’Italia? Consideresti di trasferirti qua?

È un bellissimo Paese. Gente simpatica, cibo, vino e caffè fantastici. Fammi un offerta!

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