Ghirba - Biosteria della Gabella

CINQUANTA FOTOGRAFI IN VIA ROMA PER FOTOGRAFIA EUROPEA – ALLA BIOSTERIA GHIRBA 


Nei giorni di Fotografia Europea Ghirba ospita un’installazione molto in linea con l’atmosfera del locale: “In my garden”, un progetto di sperimentazione fotografica di Arianna Colaiacovo e Federica Parizzi. Spiegano le autrici: “Abbiamo preparato il terreno, seminato e innaffiato con cura. Quello che è nato è un ibrido: abbiamo mischiato le nostre differenze per ritrovare un risultato comune, che fa parte di noi come noi facciamo parte di altro”.

inmygarden3

Quale storia racconta la vostra mostra? 

La donna e la fusione con l’elemento natura: con il verde che la circonda, con una luce quasi subacquea che la avvolge, al di là della finestra che divide il suo spazio interiore dallo spazio esterno. Sono sguardi obliqui e pensieri sospesi, istanti di incanto e di intima percezione.

In che modo la tua opera si collega al concept di Fotografia Europea “Effetto Terra”?  

Le nostre fotografie hanno due soggetti: la natura e la figura umana, in particolare quella femminile. Sia nell’idea che sottende il progetto che nella realizzazione pratica di questo, siamo arrivate o semplicemente tornate a una dimensione in cui i due soggetti vanno oltre l’interazione come se fossero due parti distinte, ma si fondono in un unico elemento.

Quali sono i luoghi a cui siete più legate? 

Federica:Ovunque ci sia un albero (in particolare quelli monumentali) e dove la natura è libera di essere e di vivere per quello che è perché ogni volta che mi ci ritrovo immersa ho la sensazione che tutto sia come deve essere, di fare parte di qualcosa per il semplice fatto di essere lì: le proporzioni cambiano e tutto si ridimensiona. Arianna: La casa che abito e gli spazi circostanti. La campagna che si distende intorno, le piante che conosco sui cigli delle strade, le siepi, i sentieri che portano al di fuori della mia vita domestica. I luoghi dell’infanzia che rivedo oggi con gli occhi di ieri.

inmygarden1

Dal punto di vista tecnico, quali strumenti utilizzate? 

Gli strumenti sono mezzi che cambiano a seconda delle esigenze, dei tempi e degli obiettivi di un progetto fotografico. La sperimentazione nel nostro progetto può essere l’incontro del digitale con la fotografia classica che attraverso diverse modalità di sviluppo tenta di fare “sovrapposizioni” senza l’utilizzo di programmi di rielaborazione fotografica.

Qual è il vostro fotografo di riferimento?

Federica: Francesca Woodman, Shirin Neshat, Jaya Suberg. Arianna: Recentemente dal lavoro di I. Bolondi, allievo di Ghirri, ho arricchito il mio sguardo. Tutti i lavori che vedo insegnano e trasmettono qualcosa. Forse però la prima fotografa che mi ha insegnato l’amore per la fotografia è mia madre con i suoi album di famiglia.

arianna colaiacovo   federica parizzi

Arianna Colaiacovo si interessa di fotografia da diversi anni, iniziando con fotoreportage dei suoi viaggi. Federica Parizzi si muove nell’ambito pittorico, in cui indaga e sperimenta l’interazione tra i materiali. Insieme si perdono tra la natura e si confrontano con le proprie percezioni, cercando, attraverso la sperimentazione fotografica, di tradurre in immagini il risultato di questa fusione.

FOTOGRAFIA EUROPEA IN VIA ROMA