Ghirba - Biosteria della Gabella

Ingredienti (per 6 persone)

g 500 di cous cous precotto, g 750 di abbacchio o castrato-manzo-pollo (se volete un cous cous vegetariano potete evitarlo), g 300 di zucca (privata della buccia, dei filamenti e dei semi), g 600 di passata di pomodoro, g 800 patate, g 400 zucchine, g 400 bietola, g 300 carote, g 300 verza, g 240 di ceci precotti (vanno bene anche quelli in scatola), 1 porro (vanno bene anche i cipollotti freschi), 1 cucchiaio di cumino in polvere, 1 cucchiaino di curcuma, 4 cucchiai d’olio e.v.o., sale

cous cous

Preparazione

Preparate accuratamente tutti gli ingredienti. Lavate molto bene la carne assicurandovi che non ci siano scagliette di ossa. Versate in una terrina il cous cous e controllate che sia ben asciutto.  Pulite e mondate tutte le verdure tenendole separate. Lavate la zucca dopo averla privata della buccia e dei filamenti e tagliatela a tocchetti di 3-4 cm. Lavate la verza e tagliatela grossolanamente. Scolate i ceci del liquido di conservazione e sciacquateli sotto l’acqua corrente. Pulite, lavate e dividete a metà le carote, le patate e le zucchine. Pulite e lavate la bietola. Dividetela in due separando la costa dalla parte verde. Sminuzzate la cipolla e i cipollotti dopo averli pelati e lavati.

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In un recipiente mescolate la curcuma con il cumino. Mettete in una ciotola la carne e conditela con le spezie. Lasciatela riposare per mezz’ora in frigo. Nel frattempo soffriggete in un pentolone piuttosto grande (dovrà ospitare tutte le verdure) la cipolla e i cipollotti nell’olio. Aggiungete la carne con tutte le spezie. Fate rosolare per 10 minuti circa a fuoco non troppo alto. Aggiungete il pomodoro e fate insaporire per altri 10 minuti. Aggiungete 2 litri d’acqua calda e portate a bollore a fuoco medio. Aggiungete tutte le verdure a scalare: da quella che impiega più tempo a cuocere a quella che ne impiega di meno. Aggiungete le coste della bietola, dopo 5 minuti la verza, dopo altri 5 minuti il resto della bietola. Passati 10 minuti aggiungete le patate. Aspettate 5 minuti poi unite le carote e dopo 20 minuti le zucchine. Dopo 10 minuti aggiungete la zucca.

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Finito di aggiungere le verdure regolate di sale. Mettete il coperchio e fate cuocere finchè tutto sarà cotto (circa 5-10 minuti). Spegnete la fiamma e lasciate a riposare. In un contenitore largo e basso, versate il cous cous e conditelo con un cucchiaio d’olio. Sfregatelo bene tra le mani in modo che l’olio si distribuisca (questo impedirà al cous cous di gonfiarsi eccessivamente quando aggiungerete il brodo). Versate circa 1/2 litro di brodo di verdure sul cous cous (se si è freddato riscaldatelo con tutte le verdure). Mescolate, coperchiate e fate riposare per 7/8 minuti.  Scoperchiate.Finalmente il cous cous è pronto. Distribuitelo in un piatto da portata o in piatti singoli, cospargete con qualche mestolo di brodo e adagiatevi sopra le verdure. Quando lo servirete ricordate che la tradizione vuole che in ogni piatto ci sia un pezzo di ogni verdura.

Curiosità

Alimento tipico del Maghreb, il cous cous (granelli di semola cotti a vapore) alla tunisina resta uno dei piatti completi più apprezzati in buona parte del mondo. In Algeria, Tunisia, Marocco, il cous cous è un piatto di uso comune di cui ovviamente esistono molte versioni regionali, oppure familiari, che rendono il cous cous un piatto molto variegato ma che conserva alcune caratteristiche comuni a tutte le ricette.

Il metodo tradizionale di preparazione del cous cous in Nordafrica prevede l’uso di un recipiente per la cottura a vapore chiamato taseksut in berbero, kiska:s in arabo o cuscussiera (couscoussier o couscoussière in francese). E’ un recipiente in metallo di forma allungata e bombata in cui si cuociono le verdure e la carne in umido. Sopra questa base viene messo il recipiente dal fondo forato dove cuoce il cous cous – a vapore – assorbendo gli aromi del brodo sottostante.

Quella vista sopra è una ricetta che non pretende di essere originale ma che certamente somiglia a un tradizionale cous cous alla tunisina.

Tratto da dillo-cucinando.blogspot.it – www.alice.tv


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“IL BUON RICORDO” di Annarita Mantovani

Un progetto per Fotografia Europea in via Roma

Via Roma, crocevia di persone provenienti da paesi diversi, ma anche di tradizioni e di sapori. Pensando a questa specificità di Via Roma e al tema di Fotografia Europea 2015, “Effetto Terra, è nato il progetto “Il Buon Ricordo”, la creazione di un viaggio gastronomico, alternativo e multietnico, con la realizzazione di una serie di “Piatti del Buon ricordo”. Ma il piatto è ciò in cui mangiamo, ciò che mangiamo, come lo prepariamo o i ricordi “buoni” che ci suscita o la terra da cui proviene? “Il buon ricordo” cerca di dare una riposta a tutto questo affiancando alle pietanze e agli alimenti ritratti una serie di fotografie “evocate e collegate” ai piatti stessi, insieme ad un codice QR che rimanda o alla ricetta o ad un approfondimento culinario. CERCA I PIATTI DEL BUON RICORDO SULLE VETRINE DI VIA ROMA! FOTOGRAFIA EUROPEA IN VIA ROMA