Ghirba - Biosteria della Gabella

Percorrere Via Roma è come avventurarsi in un viaggio gastronomico con sapori che provengono da terre diverse. Nei “Piatti del Buon ricordo” farete il giro del mondo attraverso le ricette dei cuochi della strada. Legati al piatto, inteso come cibo, ci sono però anche altri rimandi da esplorare gli ingredienti, la preparazione, i ricordi che suscita legati anche alla propria terra di origine.

Vuoi scoprire la ricetta?

Segui il QR code che si trova sulle vetrine dei negozi o cercale sul sito www.ghirbabiosteria.it

LE RICETTE DI VIA ROMA

  • Cous cous – Rosticceria Tunisina
  • Spezie – Alimentari via Dante
  • Pizza Napoletana – Pizzeria del Capo
  • Fegato all’Alessandrina – Market Halima
  • Grigliata mista di carne di maiale – Macelleria Oleari
  • Aperitivo di Parmigiano Reggiano – Alimentari Montanari
  • Tortelli verdi e di zucca – Pasta Fresca della Nonna
  • Pane – Forno Gianni
  • Maki di riso allo zenzero con carote al sesamo – Ghirba Biosteria

Via Roma è crocevia di persone provenienti da tanti paesi, ma anche strada dove si incontrano tradizioni e sapori diversi. Da qui è nato il progetto  “Il Buon Ricordo” di Annarita Mantovani: un viaggio gastronomico, alternativo e multietnico, con la realizzazione di una serie di “Piatti del Buon ricordo” da esporre nelle vetrine dei negozi.

La scelta del soggetto da rappresentare è stata fatta coinvolgendo direttamente i titolari con una bella collaborazione (il macellaio che sceglie il taglio di carne più adatto per le foto e lo prepara come se fosse “un modello”) e con scoperte che ti proiettano in altri mondi (lo scaffale della stanza interna del mini-market pieno di spezie degne di un mercato orientale).

Legati al piatto, inteso come cibo, ci sono però anche altri rimandi da esplorare: gli ingredienti, la preparazione, i ricordi alla terra di origine dei piatti o che fanno parte dell’esperienza di chi gusta/guarda. Questa parte è stata sviluppata da una serie di foto che contorneranno il piatto, scattate on site o recuperate dall’archivio della memoria della fotografa. Per rendere interattivo e coinvolgere lo spettatore una delle immagini, inoltre, sarà un QR code che rimanderà ad un approfondimento legato al piatto e alla ricetta.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Annarita Mantovani è stata definita “la bancaria con la macchina fotografica nel grembiule” e questa descrizione racchiude le più sue grandi passioni.

Nata nel 1968, da sempre appassionata di fotografia, fa parte dell’associazione ReFoto di Reggio Emilia. Nella sua famiglia si è sempre fotografato, soprattutto foto di famiglia e viaggi. Durante uno di questi viaggi, a Parigi, a 17 anni, ha preso dalla mani della madre la macchina fotografica e non l’ha più restituita. Le piace esplorare il mondo circostante ed entrare in contatto con le persone, cosa questa che la macchina fotografica permette di fare. Partita con l’analogico ha poi trovato nel digitale il giusto connubio con la sua esperienza di informatica e con le nuove possibilità che questa tecnologia offre. In questi anni ha frequentato diversi corsi e workshop per affinare non solo la tecnica fotografica ma anche per confrontarsi con diversi stili e approcci. Il suo obiettivo si concentra ora in modo particolare sul reportage, sulla fotografia di viaggio e sui ritratti, senza trascurare i suoi progetti più strettamente di tipo artistico legati all’autoritratto e alla “mise en scene” come la serie “Maschere” creata per Fotografia Europea 2014 nell’ambito delle mostre di Via Roma, “La mia foto è la tua Foto”. Discorso a parte è il suo interesse per la fotografia di Food, e per la cucina in generale, legata alla sua appartenenza all’associazione di cucina di pesce “La congrega dei Liffi”.

Ha esposto in diverse mostre collettive e personali, le più importanti: Mostra dei selezionati finalisti premio Verona 2011 presso il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri a Verona;  Fotofestival 2011 Montecchio Emilia; Sifest Off  – Savignano sul Rubicone 2012; “FROM THERE TO NOW”, LEARNING PHOTOGRAPHY- MiCamera, Milano 2013; “Mille modi di essere donna” – Dream Factory Milano . Ha partecipato a tutte le edizioni di Fotografia Europea. Sue sono conservate presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.