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CINQUANTA FOTOGRAFI IN VIA ROMA PER FOTOGRAFIA EUROPEA – VIA ROMA 30


Il progetto “Senza Eredi” di Anna Cossu riunisce immagini di luoghi che hanno come comune denominatore lo stato di abbandono e incuria. Le foto sono caratterizzate da un’atmosfera “sospesa” e malinconica, amplificata dalla netta prevalenza di toni di colore spenti. Il lavoro non si basa sull’omogeneità o serialità dei soggetti che possono essere letti come pretesto per rendere uno stato di inutile attesa e velata tristezza.

La scelta come location di un cortile (via Roma 30), da sempre espressione di incontro e socialità, è antitetica alla scelta di esporvi scatti di luoghi che non contemplano più la presenza di persone che li hanno, da tempo,   abbandonati.

In che modo la tua opera si collega alla location scelta, o al concept di Fotografia Europea “Effetto Terra”?

In relazione al tema di quest’anno, l’ attuale stato di abbandono che documentano i miei scatti può mostrare come l’uomo trascuri le potenzialità di luoghi che attraverso progetti di recupero potrebbero trasformarsi in risorse, a vantaggio della comunità e dell’ambiente in cui viviamo.

Via Roma può essere in qualche modo una finestra verso altri mondi?

Certamente sì, in quanto Via Roma risulta essere, forse da sempre, la via più multietnica della città; dove si incontrano e mescolano le diverse culture e tradizioni di chi la abita e di chi la frequenta.

A cosa ti fa pensare il titolo dell’iniziativa di via Roma per Fotografia Europea, “Tutti i luoghi il luogo”?

“Tutti i luoghi” in cui siamo nati e cresciuti, che hanno influenzato la nostra formazione, che ci vedono agire e che abbiamo visto o anche solo immaginato, si fondono per diventare il “luogo” in cui viviamo il presente.

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Qual è il tuo rapporto con la fotografia?

Tra le varie forme di espressione artistica è quella che considero la più vicina alla mia sensibilità e alle mie attitudini, con la quale provare a suscitare in chi guarda reazioni, emozioni e sensazioni diverse, risultato di un rapporto di intimo scambio tra i miei scatti e chi li osserva.

Cosa ti piace fotografare, di solito?

Ultimamente sono particolarmente interessata all’“esplorazione urbana”. In generale sono attratta da situazioni, da particolari, da persone che in un contesto consueto si distinguono per un elemento, che soggettivamente, considero eccentrico, incongruo e curioso.

Dal punto di vista tecnico, quali strumenti utilizzi?

Dal punto di vista tecnico, niente di particolare, scatto con una semplice macchina digitale e cerco di non intervenire sugli scatti con programmi quali Photoshop o Lightroom.

Qual è il tuo fotografo di riferimento?

Non ho “un fotografo” di riferimento, ma diversi: Luigi Ghirri, Stanislao Farri, Francesca Woodman, Eva Rubistein…

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Anna Cossu è nata in provincia di Reggio Emilia nel 1992 e risiede a Bibbiano (RE). Si è diplomata all’ITGS “Blaise Pascal”, indirizzo “grafica e beni culturali”; è iscritta all’Università di Parma al corso di laurea in Beni Artistici e dello Spettacolo. Ha svolto un tirocinio formativo, di diversi mesi, nel corso dell’edizione 2014 di Fotografia Europea. Da anni è interessata alla fotografia a cui si è avvicinata, con passione, da autodidatta.

 FOTOGRAFIA EUROPEA IN VIA ROMA