Ghirba - Biosteria della Gabella

CINQUANTA FOTOGRAFI IN VIA ROMA PER FOTOGRAFIA EUROPEA – VIA DEL POZZO 6


Bei fiori senza colore crescono temporaneamente nell’aiuola di un suggestivo cortile, trapiantando un angolo di collina. Nelle aiuole di via del Pozzo 6, dal 15 al 17 maggio Clara Pignagnoli installa delle vasche di cemento adibite ad aiuole con rose e ortensie, le immagini di fiori in b/n danno continuità semantica e creano contrasto per l’ assenza di colore.

Quale storia racconta la tua mostra?   

Racconta la storia di un giardino sulle colline reggiane, il mio giardino. I miei genitori ci hanno dedicato tanti anni di lavoro, curandolo e facendo nascere un angolo verde di quiete da un appezzamento di terra che aveva un prato e due alberi.

In che modo la tua opera si collega alla location scelta, o al concept di Fotografia Europea “Effetto Terra”? 

I fiori coltivati sono un’ amena conseguenza di come l’ uomo, se interviene sulla natura, sia in grado di plasmare creazioni bucoliche.

Quali sono i luoghi a cui sei più legato? E perché?

Sono legata a tanti luoghi, quelli della mia vita, il centro storico dove ho lavorato per sette anni come commessa nel negozio di famiglia, Campagnola da dove provengono i miei genitori, luogo di ricordi d’ infanzia e infine la collina, luogo di adozione dove mi reco per allentare i dissidi.

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Ci racconti la tua esperienza da fotografo?

Ho iniziato a fotografare verso i sedici anni con una macchina compatta a pellicola, continuando con una  Canon reflex del 1969 e all’ oggi uso una Nikon reflex digitale. Durante gli studi accademici ho seguito un corso di fotografia in cui ho imparato la tecnica della stampa in camera oscura, ho studiato la storia della fotografia e approfondito la tecnica

Cosa ti piace fotografare, di solito?

Mi piace fotografare in bianco e nero, i miei soggetti preferiti sono soprattutto quelli che si trovano in situazioni di luce e ombra contrastante. Mi piacciono i paesaggi urbani, sia città, sia vecchi borghi con case diroccate e quelli naturali. Trovo molto interessanti gli oggetti domestici appoggiati casualmente o dimenticati.

Dal punto di vista tecnico, quali strumenti utilizzi?

Fotocamera digitale reflex, Nikon D80. Raramente uso il cavalletto.

Qual è il tuo fotografo di riferimento?

Più che un fotografo in particolare, è un libro di fotografia: “Les Americains” di Robert Frank. Mi piacciono molto anche altri fotografi americani del ‘900 come Ansel Adams, Edward Weston, Walker Evans, e Walter Rosenblum. Menziono a parte Stanislao Farri, fotografo reggiano oggetto della mia tesi di laurea.

Clara Pignagnoli

Nata a Reggio Emilia il 31 luglio 1984, laureata in decorazione all’ Accademia di Belle Arti di Bologna e diplomata in architettura e arredo all’ istituto d’ arte Chierici di Reggio Emilia.

Ha iniziato a fotografare a colori verso i sedici anni con una macchina compatta a pellicola, continuando con una reflex del 1969 e all’ oggi    utilizza una reflex digitale. Durante gli studi accademici ha seguito un corso di fotografia dove ha imparato la tecnica della stampa b/n in camera oscura.

FOTOGRAFIA EUROPEA IN VIA ROMA