Ghirba - Biosteria della Gabella

CINQUANTA FOTOGRAFI IN VIA ROMA PER FOTOGRAFIA EUROPEA


 

Quanti libri ci sono al mondo? Google Books ne contava 130 milioni nel 2010. Facile spiegare perché: le storie dei libri s’intrecciano alle nostre diventando nutrimento della vita.

Il progetto propone, attraverso 20 ritratti di donne e uomini fotografati con un libro, l’idea che la trasformazione della nostra terra può avvenire in modo armonico se anche le persone si trasformano e prendono coscienza del proprio essere, della propria esistenza e soprattutto dell’esistenza degli altri. I libri rappresentano un nutrimento fondamentale per l’avvio di questo processo mentale, che si deve necessariamente tradurre in azioni quotidiane di inclusione e responsabilità collettiva.

Quale storia racconta la tua mostra?
Non è una storia, è un’idea, una proposta, un invito a “nutrire” la mente… quale miglior cibo di un libro?

Ci racconti la tua esperienza da fotografo?
Nessuna scuola “ufficiale” … Da bambino ho avuto la fortuna di abitare sopra ad un piccolo studio fotografico e già da piccolo respiravo l’aria dello studio fotografico tra pellicole e medio formato. Fu il fotografo di quello studio a vendermi la prima macchina “seria”, una Yashica a pellicola con un’ottica fissa da 50mm, frequentavo le scuole medie. La fotografia mi ha seguito negli anni sempre a livello amatoriale per poi trasformarsi, da un decina d’anni in una professione.

Cosa ti piace fotografare, di solito?
Io adoro ritrarre le persone, nei miei viaggi, negli spostamenti quotidiani, gli amici gli sconosciuti… Spesso quando sono in luoghi pubblici, fantastiche le stazioni dei treni o i mercati, mi piace osservare le persone, i loro volti, le loro azioni e mi piace “vedere” nella mia mente lo scatto finale!
Quando poi riesco ad immortalare alcune di quelle persone, riguardando la foto mi piace immaginarmi la loro storia.

Qual è il tuo fotografo di riferimento?
Non ho un solo fotografo di riferimento, mi piace studiare e osservare diversi grandi della fotografia per poter impararee qualche cosa da ognuno di essi: Avedon, Greenfield-Sanders, Erwit, Capa, Leibovitz, Mapplethorpe…

Dal punto di vista tecnico, quali strumenti utilizzi?
Oramai per comodità e costi lavoro in digitale anche se in studio ho un banco ottico a lastre… Normalmente utilizzo Canon full frame ma ultimamente mi sto divertendo con le mirrorless della Fuji, leggere e poco ingombranti ma con un’ottima resa finale.

 

Cristiano Bonassera è web designer e fotografo. Da bambino ha la fortuna di abitare sopra ad piccolo studio fotografico e così comincia a respirare l’aria della fotografia tra pellicole 35mm e medio formato.

Proprio il fotografo di quello studio gli vende la sua prima Yashica meccanica e da quel giorno comincia l’avventura fotografica.

Nel 2010, in società con l’amico Andrea Gatti fonda la Gatti and Friends, un’agenzia di comunicazione a Parma, dove svolge il ruolo di fotografo e web designer. Qua ha l’occasione di fotografare personaggi noti a livello internazionale come Jeff Bezos e Diego Piacentini di Amazon diventando il referente ufficiale per Amazon Italia, Mika e altre personalità del mondo dello spettacolo e dell’industria. Non ha mai tralasciato però la passione per la fotografia di viaggio e reportage.