Ghirba - Biosteria della Gabella

A cura di Pierluigi Sgarbi 

Via Roma è un microcosmo, una città nella città che vive tutte le contraddizioni dei nostri tempi: gli effetti della crisi, l’immigrazione non gestita, il parziale abbandono del centro storico. Al contempo però gli abitanti sono fieri di vivere in un posto dove le persone che si incontrano si salutano, spesso per nome.

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Abito in via Roma da anni e so bene che la sua immagine in città non è del tutto positiva. Ho parlato con alcuni amici del progetto che stiamo organizzando per Fotografia Europea e in questa occasione alcuni hanno rimarcato l’idea che la via sia pericolosa.

Ma questa idea è corretta? Di sicuro, Fotografia Europea può essere un’occasione per ricredersi. Più di quaranta spazi dislocati lungo la via ospiteranno mostre di fotografi di tutta Italia, catturati dall’opportunità di portare l’arte nei luoghi più insoliti.

Con questa iniziativa – in programma tra il 15 e il 17 maggio – cerchiamo di far conoscere meglio a tutti come Via Roma sia innanzitutto una via estremamente vitale. Una micro-città nella città.

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Tra le location coinvolte ci saranno luoghi di ogni sorta, appartenenti a mondi molto diversi: dalla banca privata al negozio di alimentari di Rahman (Bangladesh), la lavanderia di Vanna, l’erboristeria di Rossana e Annarella, la storica ed eccellente salumeria di Montanari. Il pastino “della Nonna”, Oleari macellaio di qualità e Teresa, la parrucchiera del Centro America, gli Hotel Lorenz e City. Saranno coinvolti anche forni, barbieri, parrucchieri, gallerie d’arte, rosticcerie, gioiellieri, tanti bar, pizzerie/ristoranti, il negozio di hair extensions, minimarket alimentari etnici, il negozio di Belle Arti e colori, la CGIL, il tattoo, i videogames… E inoltre alcuni privati che hanno messo a disposizione dei visitatori diversi cortili di solito inaccessibili e in qualche caso anche alcuni ambienti domestici. L’iniziativa è organizzata da abitanti e commercianti di via Roma ocn il coordinamento di una delle realtà più interessanti degli ultimi anni: la bio-osteria Ghirba/Gabella, che propone pranzi con un ottimo rapporto qualità/prezzo, ma anche serate a tema, incontri, concerti.

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Ma l’aspetto più interessante della via è costituito sicuramente dalla gente. Se passate in un orario qualsiasi di un giorno qualsiasi, incontrerete tante persone diverse in giro con carrozzine, cartelle professionali, il caffettano che incrocia l’abito grigio con la cravatta blu, sporte della spesa, bimbi appesi alle spalle, il tradizionale abito colorato, il tailleur e i tacchi del 12, le scarpe sfondate, la bicicletta, il Suv parcheggiato nella Piazza del Popol Giost, il kebab ancora caldo e tanti ragazzi diretti nelle scuole superiori o alle palestre di Via Filippo Re.

Certo, qui come in ogni altra zona del centro storico i problemi non mancano. Alcuni negozi hanno chiuso e dispiace vedere per mesi questi buchi vuoti con i cartelli  Vendesi/Affittasi. La maggior parte dei commercianti si lamenta, e ogni tanto si incontra un ubriaco o piccoli gruppi di persone che discutono alzando la voce. Così, soprattutto nelle sere d’inverno, la strada con pochi passanti può incutere timori. E da qui l’idea diffusa – ma per nulla fondata – che sia meglio non passarci.

Su questo blog torneremo a scrivere di alcune peculiarità di Via Roma. Intanto, se avete voglia di respirare l’atmosfera del quartiere, potete scaricare l’App gratuita “Via Roma Trip”. A proposito: quante sono le strade reggiane con una loro App?

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