Ghirba - Biosteria della Gabella

Continuano gli appuntamenti con il Terra di tutti film festival di Bologna dedicato ai documentari e cinema sociale del sud del mondo. Film festival a cura di GVC Onlus. L’ultima serata della trasferta reggiana, che ci ha accompagnati in questo mese di febbraio, è dedicata alle donne del Mediterraneo. Quelle che vivono in un’Europa multiculturale e quelle che rimangono in patria per emanciparsi attraverso il lavoro.

 

KOUBI

di Clara Elalouf, Francia | 2014 | 17’

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Koubi ci porta nel cuore di Belleville, in un luogo dove tre generazioni di ebrei e arabi si incontrano ogni giorno per giocare a carte, scherzare, e scambiarsi esperienze di vita in un linguaggio condiviso dagli anziani. Si tratta della lingua della loro terra e dei loro ricordi: l’arabo giudaico. Il documentario fotografa Belleville, quartiere di Parigi, nella zona orientale della città. A ridosso del quartiere si trova il cimitero di Pére Lachaise. Nello stesso quartiere si svolgono le vicende narrate in molti romanzi di Daniel Pennac. Da sempre quartiere operaio e vignaiolo, Belleville è crocevia di diverse culture, centro di vitalità, colori e multiculturalità.

 

ECO DE FEMMES

di Carlotta Piccinini, Tunisia, Marocco, Italia | 2014 | 30’

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Zina è una giovane donna tunisina di 38 anni, ancora nubile e quasi analfabeta. Vive nella zona di Kasserine, in Elwassaiya, vicino al confine con l’Algeria, terra di nessuno perché zona di transito per le merci di contrabbando. Prima di sposarsi, Zina vuole rendersi indipendente economicamente. Si occupa della trasformazione dell “halfa”, un’erba con la quale lei e le donne del villaggio creano prodotti artigianali: cesti, tappeti, ecc, venduti presso fiere e mercati locali. Sono gli uomini che vendono i prodotti finiti, sfruttando la loro manodopera. Le donne infatti non dispongono di veicoli propri e non hanno diritto di viaggiare. Devono sempre essere accompagnate da un uomo. L’obiettivo di Zina e delle altre donne è quello di emanciparsi dalla loro condizione di emarginazione sociale ed economica.

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Il mediometraggio ECO DE FEMMES è un film corale che narra le esperienze di vita, lavorative e professionali, di sei donne che vivono e lavorano in differenti zone rurali tra il Marocco e la Tunisia. La promozione dei loro diritti ed la loro emancipazione socio-economica sono il cuore di un programma che due ONG italiane, GVC www.gvc-italia.org e CEFA www.cefaonlus.it , stanno portando avanti da alcuni anni grazie al supporto dell’Unione Europea e della Regione Emilia Romagna. Come le donne sono le protagoniste del progetto di sviluppo e quindi del loro futuro, così lo sono di questo film: corale, al femminile.

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Le donne che vivono nelle aree rurali del Maghreb costituiscono il 35% della popolazione femminile, rappresentando tra il 70% e il 90% della forza lavoro nel settore agricolo. Quasi tutta la manodopera agricola è costituita da donne, che però non sono mai coinvolte nella distribuzione della ricchezza che ne deriva.

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Carlotta Piccinini, nata nel 1979, lavora in maniera trasversale nel campo dell’arte visiva, delle installazioni interattive e del documentario sociale. Dal 2007 inizia ad occuparsi di visual design, sia come creatrice di contenuti sia come organizzatrice. Nel 2010 ha diretto il suo primo documentario 1514 Le nuvole non si fermano prodotto da Visuallab e realizzato nei campi profughi Sahrawi in Algeria. Fa parte della casa di produzione Elenfant dove lavora come regista, visual artist, aiuto regia e montatrice. Dal 2009 lavora come responsabile di produzione e di contenuti artistici per LPM – Live Performance Meeting, progetto sostenuto dal settore cultura dell’Unione Europea, organizzato a Minsk e Cape Town.

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Le proiezioni avranno inizio alle 21.30, dopo il consueto appuntamento con la cena e il piatto aperitivo preparati dalle cuoche di Ghirba.

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Film festival a cura di GVC Onlus.