Ghirba - Biosteria della Gabella

A cura di Paolo Camellini

Olivia Mancini e Antonette Goroch sono due musiciste folk-rock statunitensi. Una è di Washington, l’altra di Oakland in Missouri. Diverse nell’approccio musicale, ma con in comune una forza speciale che scaturisce soprattutto nei concerti. Olivia si muove sulla linea della grande tradizione delle cantautrici pop, folk e rock, che parte da Leslie Gore e Janis Ian, fino agli anni ’90 di Lee Ann Rimes e Liz Phair. Annette proviene dal movimento musicale femminista riot grrrl e dal punk, da cui trae l’energia e la semplicità degli accordi, mescolata con la tradizione americana e l’interesse per le tematiche politiche e sociali.

È più facile far circolare la vostra musica e trovare concerti ora che, diciamo, 20 anni fa?

Olivia & Antonette: In breve, si. La tecnologia rende molto più facile registrare musica, distribuirla e raggiungere dei potenziali ascoltatori (ovvero chi potrebbe organizzare un nostro concerto o vuole semplicemente sentirla). Per i musicisti DIY indie come noi sarebbe stato impossibile venire in Italia 20 anni fa senza un agente o una major. Ci sarebbero stati troppi ostacoli, come ad esempio chiamare un locale al telefono. Come ci saremmo riuscite senza conoscere l’italiano? O come avrebbero potuto ascoltare la nostra musica? Adesso c’è internet, che permette di trovare i posti dove andare, comunicare, anche con una conoscenza minima della lingua e di scavalcare i vari ostacoli che esistevano in passato.

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Quali sono le vostre cantanti preferite di tutti i tempi?

Olivia: Leslie Gore. È il mio idolo e se sono in vena, mi commuove..

Antonette: Exene Cervenka degli X, Patti Smith, Kathleen Hanna (Bikini Kill). Penelope Houston (the Avengers).

Ci sono delle band italiane che vi piacciono e con cui andreste in tour?

Olivia & Antonette: Si! Siamo state molto fortunate a suonare con i Threelakes di Mantova all’inizio di quest’anno e ci piacerebbe rifarlo. Adoriamo anche Adele Nigro e la sua band, gli Any Other, da Milano: è una bravissima cantante folk. I Niagara di Torino sono tra i nostri gruppi preferiti, ma suonano un genere molto diverso da noi; quindi ci basterebbe far loro da groupie durante i tour, soprattutto perché amiamo il loro tecnico del suono, Claudio Tortorici: ha fatto un lavoro eccezionale, quando in questi giorni abbiamo registrato con lui nello studio Superbudda a Torino.

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La musica è il vostro unico lavoro?

Oliva & Antonette: L’unico di cui vale la pena parlare.

Cosa vi piace dell’Italia che manca in America e vorreste portare con voi?

Olivia & Antonette: Negli Stati Uniti non ci sono posti come i circoli Arci e pochissimi spazi culturali pubblici. Sarebbe bello avere degli spazi dedicati alla cultura, all’educazione e all’impegno, invece che gestiti a scopo di lucro.