Ghirba - Biosteria della Gabella

Domenica 22 giugno, durante il Ghirbatour sui sentieri dell’Appennino, nei dintorni di Casina, ci sarà con noi John Mpaliza, che marcia a piedi attraverso l’Europa per la pace in Congo. Lo abbiamo intervistato per saperne di più della sua idea del “camminare”.

Perché cammini?

Marcio per la Pace perché mi sono convinto che ognuno di noi debba fare qualcosa affinché la pace torni ad essere una priorità, non solo per la Repubblica Democratica del  Congo,  il mio focus di oggi, ma per l’Africa, l’Europa, il mondo. Senza la pace non possiamo parlare di sviluppo per quei paesi che subiscono la guerra. E per fare ciò l’unico strumento che ho trovato erano i miei piedi che posso gestire come voglio. Ho trovato nella marcia un mezzo di comunicazione molto potente che desta prima curiosità e poi interesse per le ragioni stesse della camminata.

Qual è l’immagine più bella che ti torna in mente pensando ai km che hai fatto fin qui?

Purtroppo non ho immagini belle anche quando penso ai tanti km percorsi! Al contrario, quando ci penso, vedo il sangue che continua ad essere versato nella RD Congo per i minerali che servono per i nostri telefonini. Circa 8 milioni di vittime in meno di 20 anni sono le vittime di questa guerra, circa 4 milioni sono le donne che hanno subito uno stupro come arma di guerra. Vedo anche tanti morti nella RCA ed ovunque in Africa si stia morendo per cause riconducibili alle guerre. No, non vedo un’immagine bella ma se vogliamo usare un po’ di ottimismo, ho un’immagine in mente legata alla speranza che le cose possano cambiare: l’immagine di un Congo e di un’Africa che tornano a sorridere.

Hai un mantra, una preghiera o un pensiero che ti porti dietro ogni volta che riprendi a camminare?

Penso “Speriamo che sia l’ultima marcia!”, perché vorrei che le cose comincino a cambiare in modo tale che non sia più necessario camminare.

Se ti dico “diversità” e “futuro” cosa mi rispondi?

A “diversità” collego ricchezza, conoscenza, pazienza e amore. A “futuro” collego l’Africa e i giovani.