Ghirba - Biosteria della Gabella

Lorenza Franzoni del Teatro dei Quartieri ha descritto così l’atmosfera di Via Roma: “I negozianti sono abituati a stare sull’uscio, col bel tempo si siedono fuori: gli italiani con la sedia, gli altri sui gradini. A forza di incontrarsi ci si saluta, poi si parla, poi si prende un caffè. La strada è come una calamita: tutti vogliono uscire o almeno stare alla finestra”.

Ispirandoci a quest’immagine, abbiamo voluto segnalare le mostre con una sedia, simbolo di ospitalità e accoglienza. Per trovare una mostra in Via Roma, basta cercare una sedia.

Le sedute nei cortili sono state progettate da Urban Anarchic Architecture e si ispirano al “codone di stop”, una tripletta di basi che non codifica per nessun amminoacido e che blocca quindi la traduzione del filamento di m-RNA (RNA messaggero) in proteina. Scrive il collettivo: “I punti di sosta senza sedute sono antipatici, indisponenti, poveri di considerazione verso tutti i possibili fruitori. Ma tutto quel che manca esiste già. Non costa nulla, è imprigionato nei rifiuti di questa società civile. Rimettere in circolo l’energia richiede energia di attivazione”.

Le sedie segnaletiche sono state realizzate da volontari nel corso di un Workshop “Fai da te” alla Ghirba.