Ghirba - Biosteria della Gabella

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Perché non esponi delle fotografie?
Per fotografia europea espongono un’audioscultura, perché trovo irragionevole che la fotografia sia considerata arte figurativa a parte, ci siano insegnamenti teorici, tecnici e storici solo ad essa dedicati. E’ un rifiuto, così ho realizzato un allestimento che non ha immagini bidimensionali riprese, ma è un manufatto tridimensionale con sonoro. Questi confini relegano la fotografia ad arte diversa, minore e appartata, perché di tradizione più recente, di immediata realizzazione, soprattutto dopo l’invenzione della foto pellicola, che non prevede la necessaria conoscenza tecnica. Inoltre non esistono eventi che prevedono solo l’esposizioni di sculture o dipinti ma sono visti forme espressive con pari dignità.

Perché esponi in via Roma?
Trovo via Roma bella perché è un pezzo di centro storico popolare ed accogliente, lì trovi l’artigiano, il piccolo negozio di alimenti, il ristorante macrobiotico, quello libanese, indiano, il bar che ha prodotti bio a km 0 le piccole botteghe artigiane (dove ancora si riparano le cose). Mi sembra un luogo antico di resistenza e resilienza. Gli affitti, probabilmente, in via Roma sono più ragionevoli, in quanto zona dove abitano molti immigrati dal nord Africa e dall’est Europa, quindi ritenuta meno apprezzabile. Ma se passi di lì scopri che le persone tra di loro si conoscono, pure se vengono da nazioni differenti, insomma un piccolo mondo che nella vecchia strada si ritrova.

Monica Carrozzi. Usa immagini, foto e video, per far riemergere temi, sia collettivi che personali, evidenti ma rimossi. Partecipa ad alcuni festival, “167 Contatto” e Fotografia Europea a Reggio Emilia, Savignano Immagini a Savignano sul Rubicone è stata selezionata per il Premio Regionale Emilia Romagna del 2012 dal Ozu Film Festival. Vive in provincia di Reggio, è laureata in Scienze Sociali.

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