Ghirba - Biosteria della Gabella

Andate alla reception dell’Hotel City (primo piano) e chiedete le chiavi della stanza numero 5, dove è esposta l’opera di Lorenza Franzoni e Alessandra Calò.

“Il padre faceva il rappresentante di cioccolatini, poi è arrivato l’albergo, adesso ci lavorano i figli Corrado e Luca. La crisi si è portata via i clienti e il personale, però ha portato famiglie sfrattate, profughi, immigrati e persone sole con pochi soldi. Antonio abita nella stanza dove stanno le valige di chi se n’è andato senza pagare, dorme seduto su una sedia per l’asma. Salvatore, detto Lo Zio, risparmia su tutto ma non rinuncia alle donne. Sono loro che guardano l’albergo quando Corrado e Luca non ci sono”.

La vostra stanza è la 5, salite e chiedete la chiave.

Lorenza Franzoni ha fondato il Teatro dei Quartieri con cui ha percorso
varie volte Via Roma con diverse proposte e in tutte le direzioni. Di questi
passaggi sono rimasti diversi materiali tra cui due libri: VIA ROMA –
paesaggi umani, con fotografie di Fabio Boni e Fabrizio Cicconi e, una
decina di anni dopo, VIA ROMA NUMERO ZERO, guida agli abitanti, con le
fotografie di Lorenzo Franzi e le illustrazioni de Le Maus.

Incentrate sul tema della memoria, le opere di Alessandra Calò sono state spesso esposte in gallerie italiane ed estere. Reggio Emilia le ha permesso di realizzare alcuni dei suoi progetti più importanti: “Gli oggetti ci parlano” per Musei Civici; “Women in Fluxus” per Fondazione Palazzo Magnani; “Antipodi Apolidi” di Lorenza Franzoni per Spazio Gerra; “OfficineMeccanicheReggiane” con Fabio Boni e Fabrizio Cicconi per Tecnopolo. Dal 2008, presenta installazioni fotografiche durante il festival di Fotografia Europea.

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