Ghirba - Biosteria della Gabella

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Cosa ti piace fotografare?
Persone, architettura, design

Ci racconti la tua storia da fotografa?
Ho iniziato a fotografare da ragazzina, per cogliere i segni della bellezza che ci circonda. Ho studiato i linguaggi e la comunicazione. L’immagine è la base di ogni forma di bellezza rilevabile. Visione e contemplazione da raccontare dentro un quadrato. Una cornice nell’universo. Non smetto mai di fotografare

Dal punto di vista tecnico, quali strumenti utilizzi?
Strumenti molto semplici, che mi consentano di cogliere l’attimo in ogni dove.

Qual è il tuo fotografo di riferimento?
Luigi Ghirri

Quale “storia” racconta il tuo progetto?
Lo stupore di conoscere l’Oriente, le sue tradizioni, i suoi segni, i suoi colori, le sue forme.

Perché hai scelto queste foto per l’esposizione in via Roma?
Un ambiente interculturale, che ci riporta dal locale al globale

Come interpreti il tema di Fotografia Europea, “Vedere. Uno sguardo infinito”?
Rappresento sguardi di persone colti in contesti di incanto, di contemplazione, di concentrazione.

Trovi che via Roma sia interessante dal punto di vista fotografico?
Via Roma è il cardo romano della città. C’è una stratificazione di cultura che rimanda alla disposizione di sedimentare esperienze differenti, mondi lontani, reperti di storia.

Può la fotografia aiutare a “sentirsi a casa”?
La fotografia sa essere ritratto d’ambiente. L’ambiente sa accogliere, può ospitare, fa aggregare.

Roberta Grassi nasce a Reggio Emilia il 25 settembre del 1966.
Il padre le trasmette l’amore per le arti figurative, del quale è un appassionato estimatore.
Pittura, scultura, arti grafiche, architettura, sono discipline che fin dalla prima infanzia respira in ambiente domestico e nella cerchia degli amici di famiglia, molti del quali sono artisti, pittori e collezionisti d’arte.
Molto vicino al gruppo degli artisti naif della bassa reggiana (Antonio Ligabue, Pietro Ghizzardi, Gino Covili, Bruno Rovesti, Udo Toniato, Polifemo), è il padre che la avvia nel periodo degli studi primari, alla scuola di pittura del maestro reggiano Alfio Fieramosca.
In Versilia frequenta fin da bambina le gallerie e le case d’asta di Ottone Rosai e Walter Lazzaro. Conosce Novella Parigini, Achille Incerti, George Berger.
Negli studi dell’obbligo mostra una spiccata predilezione verso le discipline dell’area dei linguaggi e della comunicazione.
Dopo il Liceo Scientifico Lazzaro Spallanzani, sceglie di frequentare la Facoltà di Architettura presso l’Università degli studi di Firenze, dove si laurea nel 1990 con il massimo dei voti e lode.
Nella formazione di architetto privilegia le materie dell’area legate al designo industriale, alla comunicazione visiva, alla cultura tecnologica della progettazione. Ama profondamente la storia dell’arte, dell’architettura e del design.
Intraprende la libera professione di architetto specializzandosi nell’attività di designer per l’industria ceramica. Si occupa di ricerca e sviluppo nuovi prodotti, marketing e comunicazione per conto di aziende appartenenti a primari gruppi industriali, quali Ceramiche Atlas Concorde, Ceramiche Marca Corona, Ceramiche Marazzi, Ceramiche Ragno.
Opera con agenzie di comunicazione e Studi fotografici.
Si occupa di design d’interni e restauro architettonico.
Vive e lavora a Reggio Emilia.
La fotografia è per lei la forma imprescindibile dell’immagine istantanea, che permea la partenza di ogni opera di creazione o rielaborazione.